Cultura

Marcello Veneziani al Caffè letterario di Modica

Lo scrittore Marcello Veneziani presenterà il suo ultimo libro, “Alla luce del mito”, nel sabato letterario del Caffè Quasimodo, il prossimo 25 marzo C’è molta attesa a Modica per la presenza dello scrittore, filosofo e giornalista Marcello Veneziani, noto nel panorama culturale nazionale per le sue numerose pubblicazioni, e al quale il Caffè Letterario Quasimodo di Modica dedicherà il sabato letterario che si terrà il prossimo 25 marzo alle ore 17,30 al Palazzo della Cultura, nel quadro della XI stagione culturale 2016-2017.

La serata, dopo il saluto dell’assessore alla cultura di Modica, Orazio Di Giacomo, vedrà la presentazione dell’ultimo libro di Veneziani, dal titolo “Alla luce del mito”, edito da Marsilio; sarà il Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, Domenico Pisana, ad introdurre l’autore e il suo volume, mentre l’intervento di Marcello Veneziani sarà al centro dell’incontro, che sarà arricchito dalla lettura di alcuni brani del volume a cura di Daniele Voi di Radio Video Mediterraneo e da intermezzi musicali del “Duo Vindigni-Salerno”. “In questo interessante volume, afferma Domenico Pisana , Marcello Veneziani libera il mito da tutte quelle interpretazioni che storicamente lo hanno ridotto ad un mero frutto della fantasia, riponendolo invece al centro dell’esistenza della vita contemporanea come linguaggio simbolico-metaforico attraverso il quale poter dare risposte ai profondi interrogativi dell’uomo: il perché della vita, del mondo, del dolore, della morte, delle complessità della storia umana nella sue varie articolazioni sociali, politiche, culturali.

Il mito di cui parla Veneziani si presenta quasi come “una facoltà d’intuizione – direbbe Henninger – che ha le sue radici negli strati più profondi dell’anima, una facoltà di afferrare intuitivamente le realtà invisibili, anzi trascendenti”; insomma – prosegue Pisana - il mito inteso come la ‘verità dell’interpretazione metafisica’ che cerca di ricostruire le fondamenta di una società dove gli idoli e i suoi surrogati hanno fatto piazza pulita di ogni dimensione valoriale. Un viaggio, dunque, quello di Veneziani alla ricerca di una dimensione esistenziale superiore e con in mano la bussola del ‘mitopensiero’ e degli spazi di senso e di significato che possono irradiare raggi di bellezza al nostro tempo”.