Lettera al Presidente della Repubblica

Caro Mattarella ti scrivo...

Davide Donzella chiede segnali concreti e non i soliti interventi in "politichese"

Parole, parole sentite centinaia, migliaia di volte che non soddisfano le aspettative di Davide, il trentanovenne sciclitano, tetraplegico dopo un gravissimo incidente stradale.

Sono quelle pronunciate qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in risposta al video-messaggio mandatogli dai disabili gravissimi palermitani dopo la protesta all'Ars per la mancanza di fondi necessari all'assistenza h24 o h12 e assurta alla ribalta della cronaca nazionale grazie all'intervento di Pif. "Cari amici, comprendo i problemi che avete sottolineato, vi sono vicino", ha esordito il Presidente Mattarella che affermava anche: "Le Istituzioni, devono essere sensibili e fare fronte a questa responsabilità. Continuerò a seguire le risposte ai vostri problemi", ma l'intervento del Presidente della Repubblica, come dicevamo, non è bastato a Davide che ha deciso di scrivere personalmente al Capo dello Stato.

"Da qualche settimana è venuta alla ribalta la mancata assistenza a noi disabili residenti nella regione Sicilia, nella Sua regione; è venuto alla luce un comportamento squallido, irrispettoso ed incivile di una persona chiamata a gestire la solidarietà e l’assistenza sociale nella mia e Sua Sicilia", scrive Davide che continua raccontando come dopo trentacinque anni di malattia, sia ancora necessario fare ancora controlli per dimostrare di essere un disabile grave. Davide poi si chiede: "Ma se non si fosse interessato alla problematica PIF, a quest’ora si parlerebbe di noi?" ed ancora "Presidente, ha ascoltato dalla bocca di Crocetta chi dovrebbe accudirmi? Io desidererei che ad aiutarmi nell'espletare le mie funzioni fosse una persona preparata, educata e che non faccia questo lavoro solo per i soldi, noi abbiamo bisogno di persone ricche di sensibilità, di disponibilità e con un cuore aperto, non una persona qualsiasi messa in quel posto dal politico di turno, gradirei che mi si desse la possibilità di scegliere con chi condividere la mia intimità, la mia vita".

Davide Donzella chiede infine un intervento concreto, diverso dal solito "politichese" di cui la nazione si è ormai stancata, un messaggio alle Camere per chiedere risultati veri e non solo parole. "Presidente, lei vive la sua vita, anche noi vorremmo vivere la nostra, se ci è consentito, noi dipendiamo dal comportamento umorale di alcune persone, dateci la possibilità di vivere senza avere come NEMICI le istituzioni, consentiteci la nostra mobilità, permetteteci di partecipare alle attività che vorremmo svolgere, concedeteci di respirare l’aria fresca del nostro Mediterraneo" Davide conclude così la sua lettera confidando nell'autorevole intervento del Presidente Mattarella.

Intanto nei giorni scorsi nel corso di un confronto avvenuto all'Ars è emersa la proposta di una tassa di scopo per integrare i fondi destinati alle persone con disabilità e Giuseppe Catalano membro del gruppo dei disabili presenti a Palermo ha dato dieci giorni di tempo per approvare un emendamento correttivo della legge di bilancio, dopo di che verrà organizzata una nuova eclatante protesta.  (Nella foto Davide Donzella con i suoi genitori)

 
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