Elezioni Amministrative

Sebastiano Gurrieri candidato sindaco a Chiaramonte Gulfi

Presentata la liste dei candidati al Consiglio comunale

Dodici candidati, molte donne e tantissimi giovani per una lista che premia anche le contrade rurali con ciascuna un proprio rappresentante. E’ la lista “Liberiamo la città”, presentata ufficialmente domenica sera a Chiaramonte Gulfi.

Si tratta della prima forza politica presenta tata alla città in vista delle prossime elezioni amministrative. L’idea è quella di creare una vera e propria rete che raccolga “la voce dei cittadini” per offrire delle risposte serie all’interno del programma del candidato a sindaco Sebastiano Gurrieri, con la consapevolezza che si parte da una situazione svantaggiosa e che non si ha in mano la bacchetta magica. Periti agrari, commercianti, laureati in scienze sociali, forestali, agricoltori, studenti, sportivi. E’ variegata la formazione dei candidati al Consiglio comunale per “Liberiamo la città”. Questi i nomi: Paolo Battaglia, Sebastiano Puccio, Vito Pavone, Elvira Ballato, Giovanni Presti, Dario Giardina, Cristina Terlato, Giovanni Salerno, Alessia Puglisi, Giancarlo Gurrieri, Carmelo Ragusa, Veronica Sammatrice.

"Noi giochiamo a carte scoperte e nella massima lealtà con i cittadini. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare, e siamo i primi a farlo, non solo l’intera lista dei candidati al Consiglio comunale, ma anche la squadra assessoriale che è chiamata a sostenere il progetto politico “Liberiamo la città” – afferma Sebastiano Gurrieri – Abbiamo scelto di farlo dinnanzi ad un pubblico di circa 600 persone che con la propria presenza ha ulteriormente legittimato il nostro progetto con in prima linea tantissimi giovani. E non è una scelta casuale. Io so bene che i giovani vivono le proprie difficoltà nel silenzio delle proprie case. La loro intelligenza porta a dire che quando ci sono problemi, nessuno riconosce come propria la precarietà dell’altro ed è difficile perciò stabilire relazioni e connessioni fondate sulla fiducia. Tutto ciò favorisce il pessimismo e lo scoramento. Ma l’analisi dei problemi che la città di Chiaramonte vive, ci ha portato a fare delle scelte che mirano a rimuovere il pessimismo dei giovani. E proprio su queste scelte avremo ulteriori occasioni per confrontarci, continuando a costruire insieme il nostro programma di governo della città".

Presentata anche la squadra assessoriale che affiancherà la candidatura a sindaco di Sebastiano Gurrieri composta da Paolo Battaglia (delega all’agricoltura e bilancio), Carmelo Ragusa (delega ai Servizi Sociali), Cristina Terlato (delega ai Beni Culturali, Spettacoli e Pari Opportunità), Veronica Sammatrice (delega alle Politiche Giovani e Pubblica Istruzione). Quest’ultima è una giovane ragazza di 19 anni individuata sia per la sua formazione personale che per la sua presenza attiva nell’ambito dei gruppi giovanili e nel mondo del sociale. Annunciato anche il nome del presidente del Consiglio comunale in caso di vittoria di “Liberiamo la città”. E’ quello della giovane Alessia Puglisi, neo laureata in Scienze Sociali. Per ciascuno dei consiglieri comunali saranno successivamente indicate delle deleghe secondo le proprie competenze.

“Abbiamo voluto, attraverso un filmato, rappresentare le criticità della città, che sono sotto gli occhi di tutti – conclude Gurrieri – Nel nostro progetto politico non abbiamo trascurato le zone rurali dove per ogni contrada c’è un candidato consigliere comunale. Così come non abbiamo dimenticato il Villaggio Gulfi, dove risiede una buona fetta della popolazione, e da dove arrivano due assessori che sono espressione di quella realtà. Ma su tutto, mi piace sottolineare la grande presenza giovanile pronta a scommettersi in questo progetto, consapevole di essere la futura classe dirigente della città. Il programma è in fase di stesura ma partendo dalle nostre eccellenze con marchio europeo, come l’olio e l’uva da tavola, in un contesto culturale che prevede il rilancio degli otto musei, con annesse biblioteche e video multimediali, insieme alla valorizzazione della vocazione turistica sia culturale che ambientale, il percorso è già tracciato”.