Scuola

Modica, studenti del Liceo da Mattarella

Il prossimo 16 marzo al Quirinale

L’Istituto Superiore “Galilei- Campailla” di Modica sarà ricevuto in Udienza, il prossimo 16 marzo al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Mattarella.

Una delegazione, guidata dal Dirigente scolastico, Sergio Carrubba, e composta da studenti dell’Indirizzo Classico e dell’Indirizzo Scientifico, è stata infatti ammessa a partecipare all’Udienza a seguito dei “Percorsi di legalità e di cittadinanza attiva” fatti oggetto di studio e visite alle Istituzioni nell’ambito dell’attività didattica dai docenti del Dipartimento di Religione dell’Istituto, Domenico Pisana ed Eleonora Fede Rinzivillo, che in questi anni hanno costruito un percorso educativo che ha investito non solo l’istituzione scolastica modicana ma anche le Istituzioni civili, militari e religiose del territorio, impegnate nella formazione di un pensiero democratico, responsabile e, al tempo stesso, orientato ai valori civili per educare ad una nozione profonda dei diritti e dei doveri.

Gruppi di studenti del “Galilei-Campailla” hanno realizzato, in pratica, percorsi di legalità e di cittadinanza attraverso l’attività didattica e la visita a luoghi istituzionali come il Carcere, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, il Comando della Compagnia dei Carabinieri di Modica, confrontandosi con i vertici di queste Istituzioni dello Stato al fine di giungere ad una conoscenza significativa dei valori e dei diritti presenti nella Costituzione e all’acquisizione di una coscienza critica capace di stimolare una partecipazione attiva e responsabile alla vita sociale nonché di favorire la conoscenza dei ruoli e delle funzioni di alcuni organismi nazionali ed internazionali che operano nell’interesse della collettività. Alla delegazione si unirà anche il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, che il 16 marzo si trova già nella capitale per motivi istituzionali; di essa fanno parte gli studenti Igor Guccione, Ugo Glorioso, Giuseppe Incatasciato, Ludovico Pitino, Lorenzo Ferra, Igor Calabrese, Nicola Iozzia, Mattia Iemmolo, Antonio Noto, Antonio Musumeci, Immacolata Rendo, Marta Iaconinoto, Vittoria Ruta, Maddalena Caccamo, Diletta Sarcià, Chiara Nolano, Emilio Cottonaro, Elia Gaudioso, Erica Blandino, Claudia Curcio, Emanuele Davide Fronte e Federico Incardona, accompagnati dai docenti Domenico Pisana ed Eleonora Fede Rinzivillo.

“Con queste iniziative inserite nel quadro del Progetto di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva proposto dal Dipartimento di Religione e recepito dal Piano dell’Offerta Triennale Formativa dell’Istituto - ha affermato il Dirigente scolastico del Galilei - Campailla”, Sergio Carrubba, ai nostri studenti è stata offerta la possibilità di interagire con i principali luoghi istituzionali del nostro territorio, al fine di far maturare in loro il senso dell’essere cittadini attivi e di aiutarli a guardare le Istituzioni dello Stato come realtà che stanno a loro fianco nella tutela del bene comune, nella lotta al crimine, nella salvaguardia della sicurezza e nella costruzione di una cultura della legalità e della giustizia. Questa Udienza al Quirinale rappresenta l’ultima tappa di un percorso che lascerà sicuramente negli studenti una traccia importante sul piano educativo”.

Durante l’Udienza, gli studenti di tutte le delegazioni ammesse, avranno la possibilità di rivolgere domande preordinate al Presidente Mattarella, previa selezione che verrà effettuata dal Gabinetto della Presidenza stessa. E difatti, in vista dell’incontro gli studenti della delegazione del “Galilei – Campailla” hanno lavorato con il Dipartimento di Religione dell’Istituto per formulare delle domande da rivolgere al Presidente Mattarella, e sono state individuate, insieme al Dirigente scolastico Carrubba, le cinque domande previste e da inviare all’organizzazione dell’Udienza per essere sottoposte, qualora ne venga scelta qualcuna, al Capo dello Stato. “Siamo lieti di questa partecipazione all’Udienza – affermano anche i docenti referenti Domenico Pisana e Eleonora Fede Rinzivillo - in quanto riconosce il lavoro educativo svolto dalla nostra scuola, la quale tra i suoi compiti si prefigge, tra l’altro, di recuperare tra le Istituzioni dello Stato e le nuove generazioni un rapporto di interazione e di rispetto reciproco, finalizzato a far riscoprire il valore della legalità e della cittadinanza, valore imprescindibile nei rapporti umani e di cui la società attuale ha sicuramente bisogno”. 

 

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