Comune

Accertamenti Ici 2011 a Ragusa

Livio Tumino: procedura infondata

Dall’inizio del mese di febbraio, moltissimi contribuenti proprietari di immobili ricadenti sul territorio del Comune di Ragusa, hanno ricevuto o stanno ricevendo ancora in questi giorni, altrettanti avvisi di accertamento relativi all’ICI del 2011. 

Da una prima fase di riscontro, pare che questa procedura, però, sia del tutto infondata. Dagli stessi Uffici comunali, infatti, si dà la colpa a un “cambio software” che avrebbe annullato tutte le agevolazioni nel trasferimento dei dati dal vecchio al nuovo sistema. “Pare siano ‘saltate’ – afferma Livio Tumino, vicepresidente del Lab 2.0 – tutte quelle agevolazioni fiscali che riguardano, per esempio, l’uso gratuito degli immobili da parte dei figli del proprietario, il diritto d’abitazione, il riconoscimento degli immobili storici, nonché i casi nei quali per uno stesso immobile, a seguito di successione o variazione, risultano differenze di rendita catastale tra i diversi proprietari.

Inoltre, tra gli accertamenti notificati in questi giorni ci sono anche dei casi relativi a posizioni debitorie discusse precedentemente con gli uffici e già risolte a favore del contribuente”. “Questo accade perché al Comune di Ragusa – prosegue Tumino – si è deciso di procedere alla notifica degli avvisi ICI 2011 prima dei termini di prescrizione, senza verificare, però, se il trasferimento dei dati dal vecchio al nuovo sistema fosse andato a buon fine. Ci si trova, ora, nelle condizioni che ‘l’onere della prova’ sia totalmente a carico del cittadino, traducendosi in un disagio e in eventuale danno economico”. “Per queste ragioni – dice ancora il vicepresidente del Lab 2.0 – chiediamo che il termine dei 60 giorni per ricorrere allo strumento del ‘Reclamo di mediazione’ o all’autotutela sia prorogato di almeno altri 60 giorni per consentire agli uffici comunali di affrontare più serenamente la mole di lavoro (inutile) venutasi a creare.

Inoltre sarebbe opportuna l’istituzione di una corsia preferenziale per i consulenti, CAF o altri intermediari al fine di evitare le lungaggini degli sportelli e potere celermente e senza dubbi di sorta risolvere la questione in maniera definitiva”. “L’ultima raccomandazione, poi – conclude – riguarda l’accertamento ICI 2012: invitiamo gli uffici a non procedere all’invio degli avvisi se prima non verrà definita per bene la situazione”. 

 
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