Forconi: sconcertante la visita di Crocetta a Vittoria

Un modo per dimostrare la vicinanza delle Istituzioni e per verificare di persona quello che sta accadendo a Vittoria. Il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ieri appena giunto in città, ha dichiarato che il suo intento non era quello di fare passerelle, come qualcuno aveva dichiarato, ma di portare solidarietà ad un consorzio che assicura lavoro a tante persone e che ha subìto un durissimo colpo dalla malavita organizzata.

"Mentre la città iniziava finalmente a risalire la china, ecco la mafia che rialza il tiro, perché anche se non spara come una volta, riesce a colpire e fare del male come e più di prima", ha dichiarato Crocetta che ha anche confermato quanto già detto nei giorni scorsi e cioè che coinvolgerà il Presidente del Consiglio e il Ministro degli interni per spiegare le difficoltà cui Vittoria deve far fronte. E ieri al Mercato ortofrutticolo di Vittoria era presente anche il deputato regionale, Giuseppe Digiacomo, che ha definito importante la presenza del Presidente Crocetta dal punto di vista simbolico perché dimostra la vicinanza delle istituzioni ma, ha anche affermato che, è necessario aggiungere i fatti.

Ecco perché si è detto pronto ad intervenire, per quanto di sua competenza e ha garantito il suo sostegno a qualsiasi iniziativa si vorrà intraprendere, dal punto di vista istituzionale. Ma come era prevedibile la visita di Crocetta non è piaciuta ai rappresentanti dei Forconi che ieri erano a Vittoria ad attendere la visita del Governatore nella speranza di sentire dalle sue labbra parole concrete. Il leader dei Forconi, Mariano Ferro ha voluto sintetizzare la visita del Presidente Crocetta, con una sola parola: "sconcertante". Ferro accusa Crocetta di essere venuto in città per esprimere solo a parole la sua solidarietà alla ditta vittima dell'attentato incendiario della scorsa settimana, per poi salire a bordo di un camion e dar vita ad un vero e proprio comizio, avvallati da alcuni rappresentanti di locali associazioni di categoria.

Le intenzioni dei Forconi erano quelle di avere un incontro con il Presidente anche per affrontare il drammatico fenomeno delle aste, ma dopo aver capito il senso della visita, i Forconi hanno desistito e hanno preferito andar via. Ferro ha avuto parole di critica anche quanti hanno permesso al Presidente di salire su un camion per fare il suo intervento che aveva tutto il sapore di un intervento di campagna elettorale. I Forconi pur dichiarando tutta la loro solidarietà alla ditta di trasporti presa di mira dai malviventi, hanno definito assolutamente inutile la visita di Crocetta, solo parole, solo promesse, insomma l'ennesima presa in giro che provocato lo sdegno di quanti si aspettavano, dopo cinque anni di governo, qualcosa di più concreto che le solite parole.  

 
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