Trapani, mafiosi in cella frigorifero per evitare intercettazioni

Si riunivano per pochi minuti nella cella frigorifera di un fruttivendolo per evitare di essere intercettati. I protagonisti sono alcuni boss mafiosi trapanesi. Ma si sbagliavano. Ecco perchè l'operazione della polizia e della Dia trapanese è stata denominata Freezer.

L'inchiesta scaturisce dall'indagine "Crimiso", del 2012. Grazie alle intercettazioni dei dialoghi tra Diego Rugieri e Michele Sottile, entrambi coinvolti, gli investigatori apprendono che a reggere la famiglia mafiosa di Alcamo, sin dalla sua scarcerazione (avvenuta appunto in quel periodo) sarebbe Ignazio Melodia, 61 anni, medico, fratello del capomafia incontrastato di Alcamo, Antonino (da oltre vent'anni in carcere per scontare ergastoli definitivi), nonchè figlio e nipote dei patriarchi di Cosa Nostra Cola e Diego Melodia. A confermare le ipotesi investigative, sul ruolo apicale di Ignazio Melodia, le registrazioni effettuate, grazie alle cimici, nella cella frigorifero.

Era proprio in una cella che Ignazio Melodia, credendo di essere al sicuro, si incontrava con i "picciotti" della cosca. Nel corso della conferenza stampa congiunta di polizia e Dia, tenutasi stamani in Questura, è stata evidenziata l'importanza della collaborazione di due imprenditori vittime delle estorsioni, che hanno fornito agli inquirenti elementi fondamentali per poter incastrare gli indagati dell'operazione Freezer. 

 
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