Ragusa, successo per spettacolo dedicato al vescovo Pennisi

Tutto esaurito domenica scorsa al Piccolo teatro della Badia che, per la rassegna Ragusa Ride, ha proposto la performance della filodrammatica Giovanni Verga di Comiso nella divertentissima pièce “Guai in canonica” scritta da Maurizio Nicastro e da quest’ultimo dedicata al primo vescovo di Ragusa, mons. Francesco Pennisi.

Un appuntamento, dunque, dal sapore molto particolare quello che ha animato la rappresentazione teatrale di corso Italia 103 con il pubblico che si è sbellicato dalle risate grazie anche al registro interpretativo che i componenti della compagnia casmenea hanno saputo mettere in campo, dando vita nella maniera migliore ai personaggi che lo stesso Nicastro, che è anche il direttore artistico della rassegna promossa dall’associazione culturale PalcoUno, aveva ideato. “Sono rimasto davvero entusiasta – sottolinea Nicastro – per come i ragazzi di Comiso siano riusciti ad animare la mia commedia teatrale, la stessa che ho scritto pensando a delle vicende particolari che accadono in una piccola chiesetta di un piccolo paesino di campagna dove si attende la visita del nuovo vescovo.

Devo dire che è stata resa nella maniera migliore l’agitazione del parroco che mira ad un avanzamento di carriera mentre i suoi collaboratori più stretti ne hanno combinato di tutti i colori, contribuendo ad innescare situazioni comiche e gags incalzanti. Insomma, un succedersi di strane e ironiche situazioni che non hanno mancato di suscitare le risate del nostro pubblico che ha applaudito in svariate occasioni. E’ stata una bella serata teatrale con una interpretazione brillante a cui, non a caso, nel finale, è stata riservata una vera e propria standing ovation. Grazie alla filodrammatica Verga di Comiso e alla regia di Gianni Borrometi per avere pensato a un mio testo teatrale e, soprattutto, grazie per averla resa in questo modo speciale”.

“Guai in canonica”, proprio per la sua ambientazione, è stata dedicata, come detto, a monsignor Francesco Pennisi, già vescovo di Ragusa nonché finissimo autore di commedie e farse dialettali, gioviale e arguto, che dell’ironia ne ha quasi fatto una ragione di apostolato quotidiano. L’ingenuità dei personaggi rappresentati nella commedia e il grande spirito ironico del vescovo condurrà la storia ad un lieto epilogo e la pace finalmente tornerà in canonica. Il prossimo appuntamento con “Ragusa Ride” è per domenica 26 febbraio con la compagnia Caf di Aci Catena che proporrà “Canciamu misteri…o no?”, commedia brillante in tre atti di Antonio Santangelo. 

 
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