Diabete: nel 2020 oltre 5 milioni di italiani

Saranno 642 milioni nel 2040 le persone affette dal diabete. Lo annuncia una ricerca del Diabetes Atlas. Secondo i dati entro il 2020 in Italia a soffrire della malattia saranno 5 milioni di persone. Se ne parlerà al 2nd AME Diabetes Update 2017, che riunirà nei prossimi giorni a Bologna numerosi esperti.

"L’incontro è focalizzato sulla complicanza cardiovascolare – spiega Giorgio Borretta, responsabile gruppo diabete e metabolismo Ame, Associazione medici endocrinologi – che rappresenta la principale causa di morte del paziente diabetico, ma anche la causa di rilevanti cronicità, che impegnano pesantemente le strutture assistenziali, ed è proprio su questo aspetto che la ricerca sta facendo passi avanti con lo sviluppo di nuovi farmaci". "Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine - aggiunge l'esperto - ha valutato l’empagliflozin, farmaco per la terapia del diabete di tipo 2, che ha mostrato una riduzione del 38% del rischio di morte per cause cardiovascolari e del 32% del rischio di morte per tutte le cause.

Mentre lo studio Leader condotto su persone con diabete di tipo 2 ad alto rischio di eventi cardiovascolari maggiori – prosegue – ha dimostrato che l’analogo del Glp-1 liraglutide, somministrato in aggiunta alla terapia standard, non si limita ad agire sulla riduzione della glicemia e sulla perdita di peso, ma riduce del 22% il rischio di morte per cause cardiovascolari e del 12% il rischio di infarto miocardico e ictus non fatali". Per i ricerctori la strada più efficace resta quella della prevenzione per evitare che chi è a rischio contragga la malattia.

Per chi invece ha già una diagnosi, vanno individuate le terapie per ridurre la cronicità e quindi il rischio di morte ma anche il danno economico derivante da cure eccessivamente costose. 

 
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