Meetup Ragusa: boomerang per il M5S

Non si placa il dibattito sulla sospensione annunciata dal Collegio dai probiviri del Movimento 5 Stelle per un anno della consigliera comunale pentastellata, Mariarosa Marabita. Dopo l’intervento del capigruppo del Pd, Mario D’Asta arriva quello del Meetup RagusAttiva 5 Stelle.

“Noi del meetup RagusAttiva 5 Stelle, meetup che parla a nome dei cittadini e si ispira ai principi del Movimento 5 Stelle, - come si legge nella lunga nota diramata -, non possiamo tacere di fronte alla sospensione, per la durata di 12 mesi, della consigliera comunale Mariarosa Marabita, inflitta dal Collegio dei Probiviri del Movimento 5 Stelle, per delle dichiarazioni rilasciate dalla stessa nel corso di recenti Consigli comunali. Peraltro non si specifica, nel provvedimento di sospensione, quali siano i contenuti delle dichiarazioni medesime e non se ne argomenta la gravità degli stessi.

Il Collegio dei Probiviri, tramite l’adozione di questo provvedimento, - dicono dal Meetup - forse si è voluto togliere dall’imbarazzo del doverli indicare (contenuti e gravità), visto che non ve ne sono, se non facendo riferimento al mancato rispetto del programma Cinque Stelle, più volte denunciato dalla Consigliera in Consiglio Comunale. Bene, crediamo proprio di si. Imbarazzo, tanto imbarazzo! Ricordiamo i fatti stando restando ai fatti. La consigliera Marabita ha fatto rilevare: il mancato rispetto delle prerogative di controllo democratico del Consiglio Comunale di fronte alla pretesa della Giunta di fare approvare in via d’urgenza una variazione di bilancio per venti milioni di Euro; il totale mancato rispetto del programma elettorale, alla quale redazione molti di noi hanno partecipato; aver preteso chiarezza in merito alla costruzione di una villetta, in verde agricolo, del Presidente del Consiglio Comunale Antonio Tringali; aver ripetutamente chiesto la cessazione della doppia carica consigliere-assessore dei consiglieri Disca e Leggio, in quanto controllori e controllati di se stessi; avere richiamato più volte l’applicazione “vera” del Reddito di Cittadinanza per tutelare le fasce più deboli dei cittadini, ovvero i cosiddetti “ultimi”; avere più volte chiesto conto e ragione dell’uso improprio delle royalties derivanti dalla estrazione del petrolio.

E tanto altro ancora! Certamente è stato più facile e conveniente punire la ortodossa Consigliera Marabita, anziché verificare le gravi inadempienze programmatiche dell’Amministrazione Comunale, da anni inutilmente anche da noi denunciati, che hanno determinato le forti prese di posizione da parte della Marabita. Del resto non ci stupiamo più di tanto, considerando che, quello che succede nella piccola Ragusa potrebbe essere considerato lo specchio di quello che succede in grande nella Capitale, dove il Garante, invece di garantire il Movimento nella sua complessiva espressione, prende posizione a difesa della Sindaca (“chi è contro la Raggi è contro il M5S”) e mette a tacere gli ortodossi duri e puri, come il rimpianto e caro Gianroberto Casaleggio, che in più modi hanno cercato di evidenziare la distanza della Sindaca dai Principi Fondanti del Movimento.

Vogliamo sperare che si tratti di “sviste”, dovute all’improvvisazione, soprattutto a seguito del venir meno del rimpianto Gianroberto (Cofondatore del Movimento). Auspichiamo che presto si ritorni nell’alveo naturale dei Principi Fondanti del Movimento, di cui è interprete fedele, costante e coerente la Consigliera Marabita.

"Alla faccia della democrazia interna, che nel Pd, nonostante i difetti esistenti nel nostro partito, è comunque sempre presente, perché il nostro è partito "democratico" di nome e di fatto, - aveva commentato nei giorni scorsi il capigruppo del Pd, Mario D’Asta -, prendiamo atto che la consigliera comunale pentastellata Mariarosa Marabita, per il fatto di avere osato criticare l'azione del sindaco Piccitto e dell'Amministrazione comunale in alcune sedute del civico consesso, è stata sospesa per un anno dai probiviri. Davvero incredibile la deriva autoritaria nell'universo Cinque Stelle ma noi, come sempre accade, non stiamo a guardare più di tanto quanto accade in casa degli altri se non è strettamente correlato con la gestione amministrativa della nostra città. Alla consigliera Marabita, ad ogni modo, va tutta la nostra solidarietà". D’Asta poi aveva attaccato duramente l’operato del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto.

Il primo cittadino continua a spararle grosse quando sostiene, a Roma, insieme a Di Maio e Raggi, che nella nostra città va tutto bene. Se è per farsi bello, posso anche capirlo. Ma Piccitto – aveva commentato ancora D’Asta - continua a dimostrare di non continuare a vivere per niente quella che è la realtà di Ragusa. Ragusa ha bisogno di un sindaco che viva tra la gente e non nel chiuso del "suo" palazzo. Ragusa ha bisogno di un primo cittadino che percepisca le difficoltà sempre più presenti in seno alle famiglie e alle imprese e non di una Giunta che continua a tartassare i residenti come se nulla fosse. Il disincanto con cui Piccitto racconta a Roma che a Ragusa va tutto bene ci strapperebbe pure un sorriso se non nascondesse una realtà drammatica.

Ecco perché invitiamo il sindaco a non sparare più balle e a presentarsi con più assiduità in Consiglio per affrontare da vicino tutti i problemi della cittadinanza".
 

 
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