Consiglio comunale Ispica: disappunto di Area Popolare

Area Popolare ha espresso tutto il proprio disappunto in merito alla seduta del Consiglio comunale tenutasi martedì sera, sospesa per mancanza del numero legale durante la trattazione del punto all’ordine del giorno con cui è stata sottoposta alla civica assise l’approvazione di una lottizzazione insistente sulla fascia costiera ispicese.

“Ieri sera abbiamo assistito a qualcosa che non esitiamo a definire ‘vergognoso’: esordisce il documento di AP – la maggioranza è andata letteralmente in pezzi, con alcuni dei propri esponenti che, in maniera decisamente critica, hanno abbandonato l’aula, facendo cadere il numero legale. Si tratta di colpa e manifesta incapacità. Non solo questa Amministrazione comunale e la maggioranza consiliare hanno la responsabilità gravissima di aver arrogantemente annullato la revisione parziale del Piano Regolatore Generale redatta dal professor Gangemi, gettando alle ortiche anni di lavoro ed un’ingente quantità di soldi pubblici, ma adesso rende manifesta la propria incapacità di programmare il futuro della città, mortificando una legittima aspettativa del privato lottizzante, determinatasi proprio a causa dell’annullamento del PRG.

È palese, infatti, che se il PRG Gangemi non fosse stato annullato, questa lottizzazione non sarebbe mai arrivata in consiglio, come è pure palese che la maggioranza non sa che pesci pigliare: è stato avvilente, ieri sera, assistere al modo in cui alcuni consiglieri di maggioranza cercassero, tramite domande poste ad hoc al Caposettore Urbanistica, di tranquillizzare i propri colleghi e compagni di coalizione sulla legittimità di ciò che si accingevano a votare. Eppure, il dissenso interno è tragicamente emerso con l’intervento assai critico del consigliere Gambuzza – segretario del primo circolo PD - che, una volta accusata la propria maggioranza di stare favorendo l’interesse privato a discapito di quello pubblico, ha annunciato la sua uscita dall’aula, alla quale sono seguite altre defezioni.

Al di là della diversità di vedute sul fatto concreto, ciò che emerge prepotentemente dalla seduta di ieri sera è il dato politico-amministrativo allarmante: non solo il PRG è stato annullato, non se ne vede uno nuovo all’orizzonte e non vi è nessuna idea di programmazione futura, ma la maggioranza consiliare non esiste più e, forse, non è mai esistita, profondamente lacerata al suo interno e devastata da una patologica paura di prendere decisioni. Riteniamo tutto ciò inaccettabile e indecoroso nei confronti della città e invitiamo caldamente chi ha assunto, assieme alla propria carica istituzionale, l’onere di prendere decisioni in nome e per conto dei propri concittadini, a farlo fino in fondo oppure a farsi da parte: occupare uno scranno di Palazzo Bruno comporta responsabilità che non ammettono mezze misure e fughe improvvise dall’aula”.  

 

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