Pozzallo, arrivati 221 migranti: fermo per due scafisti

La Polizia di Stato di Ragusa in queste ore è impegnata a gestire il trasferimento dei 221 migranti giunti ieri sera al porto di Pozzallo nelle strutture individuate sul territorio nazionale dalla Prefettura di Ragusa. Nel corso dello sbarco sono stati individuati due presunti scafisti, uno del Ghana e l’altro del Camerun. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati all’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e poi trasferiti in altri centri.

Modalità di soccorso in mare: Alle ore 08.30 del giorno 03.02.2017, l’unità navale “Golfo Azzurro” mentre stava effettuando il salvataggio di 121 migranti a bordo di un gommone, veniva avvicinata da una barca in legno con a bordo numerosi migranti. In contemporanea venivano quindi iniziate le operazioni di salvataggio che terminavano alle ore 10.50 con il salvataggio di 100 migranti. Successivamente dopo aver aiutato la nave “Aquarius” nelle operazioni di salvataggio dei migranti di tre imbarcazioni, due gommoni ed una barca in legno, dirigeva verso il porto di Pozzallo dove giungeva alle ore 19.45 del 04.02.2017.Le operazioni di sbarco dei 221 migranti avvenivano ieri; dopo le operazioni sanitarie di rito, i migranti venivano trasferiti presso il locale Hotspot per le operazioni di identificazione.

Ordine pubblico e sicurezza: Il lavoro degli agenti della Polizia è sempre molto difficile in quanto bisogna far conciliare le esigenze di ordine pubblico, quelle di Polizia Giudiziaria ed ovviamente l’assistenza ai migranti appena sbarcati che resta prioritaria. Il Funzionario della Polizia di Stato, dirigente del servizio di Ordine e Sicurezza Pubblica, con a disposizione decine di uomini, ha dovuto poi coordinare, le immediate partenze, i trasferimenti dall’Hot Spot ad altre regioni di centinaia di migranti, in piena sinergia con i funzionari della Prefettura che coordinano la “macchina” dell’accoglienza. Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche, in particolar modo diverse donne incinte e minorenni. Alle procedure hanno partecipato 30 Agenti della Polizia di Stato ed altri uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine ed all’Esercito Italiano, così come gli Enti inviati dalla Prefettura di Ragusa, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e medici dell’A.S.P. per le visite mediche. Le attività dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato risultano sempre complesse, dovendo essere espletate in tempi ristretti numerose incombenze, così da permettere un immediato invio dei migranti in idonee strutture d’accoglienza individuate dalla Prefettura in base ad un articolato piano di riparto nazionale del Ministero dell’Interno. La Polizia Scientifica ha lavorato consequenzialmente senza sosta per le operazioni di preidentificazione e fotosegnalamento, in considerazione dei nuovi arrivi. Si sta procedendo al fotosegnalamento dei migranti sbarcati ed al loro trasferimento ad operazioni ultimate, da parte degli uomini della Polizia di Stato che lavorano senza sosta.

Le indagini: Gli uomini della Polizia di Stato - Squadra Mobile Questura di Ragusa - con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri, hanno sottoposto a fermo 2 scafisti riconosciuti dai migranti come coloro che hanno condotto il gommone e la barca in legno. Le indagini sono state avviate nell’immediatezza, contestualmente alla gestione di alcuni casi sanitari che per primi sono stati fatti sbarcare. Di pari passo alle operazioni sanitarie, gli investigatori hanno individuato in pochissime ore i responsabili di questo ennesimo sbarco. Secondo i migranti ascoltati come testimoni, i due migranti non erano insieme a loro nel capannone e godevano di assoluta autonomia, traendo tutti i vantaggi grazie agli accordi presi con i libici. Entrambi risponderanno dello stesso reato, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e non in concorso tra loro in quanto le barche condotte sono partite in momenti diversi. Al termine delle indagini è stato possibile acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei due centro africani senza alcun dubbio secondo i testimoni. Gli arrestati sono stati condotti presso l’istituto di pena di Ragusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria. 

 

http://www.quotidianodiragusa.it/immagini_banner/1489236857-40-mickey-mouse.jpg