Danni nubifragio, enti e volontari al lavoro

Nelle zone del ragusano colpite dal nubifragio del 22 gennaio scorso si continua a lavorare per cercare di rimediare ai danni provocati dalla pioggia.

A Modica ieri l'assessore Salvatore Lorefice ha incontrato le associazioni di categoria Unsic, Coldiretti e Confagricoltura per parlare dei danni riportati dalle aziende agricole e in particolare dai muri a secco che costituiscono un elemento tradizionale e caratteristico del paesaggio ibleo oltre che un funzionale sistema di delimitazione e contenimento dei terreni agricoli. Le associazioni di categoria hanno segnalato danni alle strutture per centinaia di metri quadrati ed il Comune ha recepito le richieste di risarcimento dei danni garantendo il proprio interessamento presso il Governo nazionale.

E sempre ieri il sindaco di Modica, Ignazio Abbate ha incontrato a Palermo il responsabile regionale della Protezione Civile, Calogero Foti, visto che si sta cercando di lavorare su più fronti per accontentare prima possibile cittadini e aziende che hanno riportato danni. A tal proposito si ricorda che il termine ultimo per la presentazione delle richieste è fissato al 10 febbraio e che i moduli per la domanda possono essere ritirati presso l’URP di Palazzo San Domenico o scaricati dal sito istituzionale.

E sempre in merito ai danni provocati dal maltempo a Scicli si registra una singolare iniziativa dei soci sciclitani di Legambiente denominata "Recupera e scatta" con riferimento ad uno dei fenomeni più sorprendenti del nubifragio che ha ridotto il litorale sciclitano ad uno scenario apocalittico. Canne, alberi sradicati, materiale e rifiuti di ogni tipo trascinati in mare dalla furia dei corsi d'acqua e poi spiaggiati lungo tutta la zona costiera. L'iniziativa che si svolge oggi e domani con due appuntamenti quotidiani, uno al mattino ed uno nel primo pomeriggio, in concomitanza con la Giornata Mondiale delle Aree umide, prevede la realizzazione di foto dei materiali raccolti a seconda della tipologia, agricola, artigianale, edile e civile, non solo per denunciare il fenomeno ma anche per avanzare delle proposte di controllo del territorio e prevenire il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti lungo l'alveo dei torrenti.

Le foto dovranno essere inviate a: Kiafura.legambientescicli@gmail.com 

 

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