Disoccupazione: Italia al 40,1%, UE scesa al 9,6%

Stabile a dicembre rispetto a novembre il tasso di disoccupazione che si attesta al 12% mentre quello dei 15-24enni - cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) - è pari al 40,1% in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

E' quanto emerge dalle rilevazioni diffuse oggi dall'Istat. A crescere, in questo mese, è l'occupazione dipendente a termine, mentre calano gli indipendenti. Il tasso di occupazione è stabile al 57,3%. Nell'arco del trimestre ottobre-dicembre si registra una sostanziale stabilità nella stima degli occupati rispetto al periodo precedente, sia tra gli uomini sia tra le donne. Segnali di crescita si rilevano per ultracinquantenni, dipendenti a termine e indipendenti, mentre si registra un calo per i 15-49enni e i dipendenti permanenti. La stima dei disoccupati a dicembre è in aumento su base mensile (+0,3%, pari a +9 mila).

La crescita è attribuibile alla componente femminile a fronte di un calo per quella maschile e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione è stabile al 12,0%. La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è in diminuzione nell'ultimo mese (-0,1%, pari a -15 mila). Il calo interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di inattività è stabile al 34,8%. Nel periodo ottobre-dicembre alla sostanziale stabilità degli occupati si accompagna la crescita dei disoccupati (+2,6%, pari a +78 mila) e il calo delle persone inattive (-0,6%, pari a -78 mila).

Su base annua, a dicembre si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,1% su dicembre 2015, pari a +242 mila). La crescita tendenziale è attribuibile ai lavoratori dipendenti (+266 mila, di cui +111 mila i permanenti, +155 mila quelli a termine) e coinvolge sia le donne sia gli uomini, concentrandosi tra gli ultracinquantenni (+410 mila). Nello stesso periodo aumentano i disoccupati (+4,9%, pari a +144 mila) e calano gli inattivi (-3,4%, pari a -478 mila). L'analisi dell'effetto della componente demografica sull'andamento tendenziale dell'occupazione evidenzia che sul calo degli occupati di 15-49 anni (-168 mila unità) influisce in modo decisivo la diminuzione della popolazione in questa classe di età, mentre al netto della dinamica demografica la performance occupazionale risulta positiva (+76 mila unità), con un aumento del tasso di occupazione.

Tra i 50-64enni, al contrario, la crescita demografica contribuisce ad accentuare la crescita dell'occupazione determinata dalla sempre più ampia partecipazione al lavoro. In Europa il numero dei disoccupati nel 2016 è diminuito. Alla fine di dicembre secondo Eurostat 15,6 milioni di persone erano senza lavoro. Ciò significa una quota del 9,6%. Il paese con il numero minore di disoccupati è la Germania con il 3,9% rispetto alla popolazione attiva. Lo Stato con il tasso maggiore è la Grecia: in questo paese ad ottobre i senzalavoro erano il 23%. La Spagna ha un tasso del 18,4%.

 

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