Loris Stival e Yara Gambirasio: oggetto di sciacallaggio mediatico

Quando l'informazione è caratterizzata da eccessi, da sgradevoli sfumature, volta solo a spettacolarizzare i tanti drammi umani che purtroppo accadono nella nostra società con impressionante frequenza, può ancora definirsi informazione o piuttosto diventa sciacallaggio mediatico?

Non sono pochi gli elementi che avvalorano la tesi dello sciacallaggio mediatico, dal pagamento di comparse per apparire nei vari talk show nella veste di testimoni che dovrebbero catturare l'attenzione dei telespettatori, alla messa in onda di filmati per ogni minimo movimento dell'imputato di turno, al dispiegamento di forze dell'ordine utilizzato, come si trattasse di pericolosi mafiosi per i quali sarebbero comprensibili tante precauzioni. Sono tanti i casi nei quali si evidenzia questa sorta di morbosa attenzione da parte del circo mediatico: dal delitto di Yara Gambirasio, a quello del duplice omicidio di Pordenone, all'omicidio del piccolo Loris Stival, solo per citarne alcuni.

Nell'omicidio Gambirasio, c'era davvero bisogno di mostrare le fasi dell'arresto di Massimo Giuseppe Bossetti, all’epoca presunto assassino della piccola Yara? C'era davvero bisogno di utilizzare un numero così spropositato di poliziotti , come si trattasse della cattura di Totò Riina? Per il caso del piccolo Loris Stival era proprio necessario diffondere le immagini del sopralluogo di Veronica Panarello nella sua abitazione e nel canalone dove è stato ritrovato il cadavere di Loris? In tutti questi casi, peraltro, ci sono degli indagati ma non ancora colpevoli certi al momento in cui si manifestano queste opinabili fibrillazioni dei media; non sarebbe il caso che prima di sbattere i mostri in prima pagina si avesse la pazienza di aspettare il verdetto dei relativi processi?

Ma c'è un altro aspetto inquietante su tutti i casi di drammi umani che si verificano nel nostro Paese: chi fornisce ai media tanti particolari che invece dovrebbero rimanere nei cassetti degli inquirenti? La risposta è ovvia e tuttavia sarebbe davvero il caso che prima di alimentare gli interessi dell'informazione, la Giustizia, nel proprio interesse ed a tutela degli imputati che sino a prova contraria dovrebbero essere ritenuti innocenti, fosse più riservata di quanto non appaia in certi casi.