Convegno comicoterapia a Ragusa

Che ci fa stare bene. Ridere parla a tutto il nostro corpo, ai muscoli, agli apparati, al sangue, al nostro cervello. Ridere è la seconda attività umana di produzione delle endorfine, allenta la tensione, riduce la paura.

Ridere durante uno stato di malattia fa lo stesso bene di ridere quando si sta bene. Perché non farlo, allora? La comicoterapia, o scienza del sorriso, o gelotologia ieri al centro del convegno regionale “Comicoterapia e terapie integrate in ambito socio sanitario”, organizzato dall’associazione “Ci ridiamo su” di Ragusa, in collaborazione con “Cives Ragusa”, “Homo Ridens. Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione” e Diocesi di Ragusa - Ufficio per la Pastorale della Salute, con la direzione scientifica del dott. Carmelo Pignatelli. Si è svolto alla sala convegni della Cna di Ragusa.

Il rapporto tra psiche e corpo secondo un nuovo approccio che miri all’integrazione e che dia la giusta importanza alle emozioni, sia negative, ma soprattutto positive: questo il messaggio che il convegno ha lanciato ad una partecipata assemblea, composta dagli operatori di tutte le professioni sanitarie a cui era rivolto. I vari interventi che si sono succeduti, secondo un programma vario e completo, hanno analizzato i diversi aspetti, le ragioni alla base e gli effetti della Pnei (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), la branca della medicina che ha appurato come le emozioni influiscano direttamente sul sistema immunitario e in generale sulla nostra salute. Tra gli ospiti è intervenuto il dott. Leonardo Spina, pioniere della gelotologia in Europa e presidente dell’Istituto “Homo Ridens”. Ha evidenziato nei vari interventi come la mente, le credenze e i pensieri soggettivi hanno un impatto enorme sulla salute: “Sono molto felice della presenza di così tanti partecipanti oggi – commenta il dott. Spina - perché per la prima volta anche qui in provincia siamo riusciti a parlare di comicoterapia, coinvolgendo il mondo sanitario. Scegliamo l’umanizzazione che parla dell’uomo, un approccio profondo nel quale noi comico terapeutici possiamo essere dei “virus” positivi per il mondo medico e in questi anni certamente si sono fatti tanti passi in avanti. Questo appuntamento è per la comunità sicuramente un grande traguardo, una semina su un terreno che auspichiamo porterà i suoi frutti per un prendersi cura del paziente in modo diverso, più completo”.

Il convegno è quindi stato indirizzato a far capire alla comunità scientifica l’influenza che la mente può avere sulla salute di una persona e di conseguenza a spingere il mondo scientifico a scegliere sempre di più un approccio integrato: “Bisogna vedere la persona come un “soggetto intero” e quindi intervenire non solo sull’organo malato, ma su tutto l’essere – spiega il dott. Pignatelli, responsabile scientifico dell’assise - L’obiettivo è dunque quello di lavorare in sinergia tra psicologi, medici, assistenti sociali e fare integrazione nei vari reparti, ospedalieri, servizi territoriali. Noi stiamo lavorando per questo”.

Tra i relatori anche la dott.ssa Laura Bongiorno, psicoterapeuta, membro del direttivo regionale Sipnei Sicilia, che ha approfondito l’importanza del giusto rapporto con le proprie emozioni anche in uno stato di malattia: ”Bisogna accettare, ma soprattutto accogliere le emozioni, la paura, l’ansia, lo stress – interviene la dottoressa Bongiorno - perché solo così facendo riusciamo a lasciarle andare, come stati transitori da cui poi ci liberiamo. Se invece noi le ostacoliamo, le rifiutiamo, ne deriva un’opposizione psicofisica che fa sì che paradossalmente ne restiamo intrappolati, anche per lunghissimi periodi, addirittura per un tempo finito”. Di oncologia integrata, collegato via skype, ha parlato il dott. Massimo Bonucci, oncologo e docente universitario mentre unanime, da parte dei relatori, è stato l’approccio rispetto ai vari fattori che possono influire su di un migliore stato di salute, come ad esempio un sano stile di vita e soprattutto una corretta alimentazione.

Sugli effetti di ciò che mangiamo anche rispetto alle terapie oncologiche si è soffermata la dott.ssa Mariuccia Sofia, nutrizionista e fitoterapeuta: “Un pasto consapevole è la sfida che oggi si trova davanti un operatore – spiega la Sofia - che, oltre al ruolo di educatore e di affiancamento, ha contemporaneamente quello di presa in carico, anche degli aspetti pratici, di come avviene questa transizione da una modalità abituale, inconsapevole dell’alimentarsi quotidiano, ad una scelta, un nuovo modo di concepire il cibo in relazione alla propria salute. Quindi non più mangiare con la mente, ma fare un’esperienza diretta di quello che il corpo chiede e cominciare a diventare così i primi tester di quello che è il vero bisogno biochimico del nostro organismo che si collega con la rete Pnei”.

Il convegno ha avuto una doppia importanza, oltre infatti che per l’argomento trattato, si è trattato di un appuntamento speciale per il territorio perché è stato ufficialmente presentato alla comunità il “Progetto Saturnino” che vedrà impegnata in prima linea l’associazione “Ci Ridiamo Su” al reparto Day Hospital Oncologico dell’ospedale “Arezzo” di Ragusa Ibla. “Questo progetto nasce su volere dei familiari di un nostro assistito e amico, Giovanni Saturnino – spiega Fabio Ferrito, clown dottore e presidente di “Ci ridiamo su” – e oggi siamo molto orgogliosi ed emozionati perché dopo un lungo lavoro di preparazione, finalmente il nostro progetto vede la luce. Dai primi di febbraio diventerà operativo questo progetto professionale, non di volontariato, che garantisce una presenza costante in reparto dei clown dottori. Siamo contenti dell’adesione non solo da parte dell’Asp 7, ma anche di tanti partner privati, senza il cui apporto non sarebbe stato possibile avviare questa iniziativa. A loro va il nostro ringraziamento”. Il “Progetto Saturnino” e il convegno godono del patrocinio di: Asp 7 Ragusa, Ordine dei Medici Provincia di Ragusa, Comune di Ragusa, Rete Comunale "I Petali del Cuore", Associazione "Il Resto del Calzino", Ordine Professionale Assistenti Sociali Regione Sicilia e Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. 

 
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