A Monterosso si gioca ancora per strada

Che qualche bambino della "generazione touch", nell'era del digitale, possa ancora giocare per strada, fa notizia, se a segnalarlo poi ci sono anche delle apposite segnaletiche all'ingresso del paese dove vivono, la cosa si fa ancora più interessante.

E' quello che è avvenuto qualche giorno fa a Monterosso Almo, paesino montano ibleo di poco più di 3000 anime, quando ai margini della strada di ingresso in paese, sono apparsi dei cartelli colorati, fatti installare dall'Amministrazione comunale che recitano: "Attenzione rallentare, in questo paese i bambini giocano ancora per la strada". Quello che a prima vista potrebbe sembrare un semplice invito fatto agli automobilisti, allo stesso tempo rievoca però qualcosa che al giorno d'oggi è diventato quasi un lusso, un viaggio indietro nel tempo di almeno trent'anni fa, quando giocare per le strade era qualcosa di consueto.

A Monterosso Almo in effetti il tempo sembra essersi fermato e la qualità di vita, almeno per i bambini, ha un sapore d'altri tempi. Qui uscire per strada significa incontrare tutte persone conosciute, il traffico automobilistico è molto ridotto, perdersi è praticamente impossibile, ci si sente sicuri e protetti. Certo, il cartello colorato che campeggia all'ingresso della città fa anche un pò riflettere sul fatto che i bambini che giocano per le strade siano purtroppo pochi e non perchè manchino le possibilità, ma solo perchè il tasso di natalità a Monterosso Almo, in questi anni si è fatto sempre più basso.

I dati Istat aggiornati al 2015, fanno registrare una costante diminuzione del numero di abitanti in quanto il numero di decessi è superiore a quello delle nascite e l'età media degli abitanti si è fatta sempre più alta, nel 2015 a Monterosso Almo sono nati solo 18 bambini. Nella speranza che qualcosa cambi e che la rotta si possa invertire, gli automobilisti comunque sono avvertiti: attenti a Monterosso Almo, uno dei borghi più belli d'Italia, andate piano perchè dietro l'angolo della strada potrebbero sbucare dei bambini che giocano a palla o a nascondino proprio come avveniva tanti anni fa! (Foto C.V.)

 
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