Sventato furto a Modica: un arresto

Incrementati i controlli del territorio da aperte della Polizia di Stato del Commissariato di Modica, in occasione delle festività natalizie, su tutto il comprensorio modicano.

Grazie a questi controlli, coordinati dal dirigente del Commissariato modicano, Vice Questore Aggiunto Maria Antonietta Malandrino, hanno sortito l’esito sperato. Infatti nella notte del 22 dicembre la volante ha notato in zona sospetta la presenza di un autocarro con a bordo alcune persone, il cui atteggiamento non ha convinto gli operatori. I poliziotti, dopo aver effettuato un discreto servizio di perlustrazione ad ampio raggio nella zona interessata dalla presenza del veicolo, alle ore 02.30 successive lo hanno intercettato ma nonostante gli inviti a fermarsi, utilizzando gli appositi segnali sonori e luminosi, l’autista ha aumentato l’andatura fermando la marcia solo in un campo aperto dove si si sono dati alla fuga alcune persone.

Mentre una di questi veniva raggiunta e bloccata, gli altri, approfittando dall’oscurità e dalle impervie condizioni climatiche, riuscivano a fare perdere le proprie tracce. Dagli immediati accertamenti posti in essere, l’autocarro in questione risultava essere da ricercare in quanto denunciato rubato circa 20 giorni addietro dal titolare di uno stabilimento per la lavorazione pietra di Modica ed a bordo di esso venivano rinvenute delle grosse taniche in plastica nonché altro materiale atto allo scasso, indicanti che i malviventi erano a Modica certamente per la commissione di ulteriori reati predatori.

L’uomo fermato, che appena raggiunto e bloccato dai poliziotti usava violenza verso di essi al fine di sottrarsi alla cattura, nonostante non avesse volutamente dichiarato le generalità, veniva compiutamente identificato per il pluripregiudicato Vittoriese Giliberto Giuseppe di anni 57. Lo stesso dopo le formalità di rito veniva tratto in arresto per i reati di ricettazione del mezzo in questione, nonché per violenza e lesioni a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e rifiuto di declinare le proprie generalità.

L’arrestato veniva immediatamente messo a disposizione del Magistrato di turno nella persona del Sostituto Procuratore Dr.ssa Valentina Botti ed in seguito tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa. Nell’udienza di convalida veniva disposto che il Giliberto Giuseppe, venisse tradotto presso la propria abitazione per ivi rimanervi in regime di arresti domiciliari, mentre l’autocarro in questione, previo riconoscimento ed a seguito di N.O. da parte del Magistrato, veniva restituito all’avente diritto.