Modica, 2016 Annus Horribilis

Anno bisesto, anno funesto. Lungi dal volere essere superstiziosi, se ci fermiamo a riflettere solo per un pò, su quello che è stato il 2016 non ci sono dubbi nel dire che è stato davvero un "annus horribilis". Alluvioni, terremoti, disastri aerei, incidenti ferroviari, guerre, attentati terroristici, centinaia di morti in mare, in questo anno che presto ci lasceremo alle spalle, non è mancato proprio nulla. Senza andare poi così lontano vogliamo ricordare quello che è successo nella sola città di Modica, costretta a piangere in questi dodici mesi, un numero impressionante di giovani vittime, che hanno perduto la vita in incidenti stradali o a causa di tragiche fatalità.

Solo la scorsa settimana se n'è andata improvvisamente, stroncata da un infarto Desideria, una ragazza appena diciottenne. A febbraio era stata Eleonora a morire a soli 16 anni a seguito di un incidente in moto a Frigintini, ad aprile stessa tragica sorte era toccata a Giorgio morto in sella alla sua moto mentre percorreva via Nazionale, Samuele a soli 19 anni se n'è andato a settembre, a seguito di un altro tragico sinistro avvenuto sulla Modica-Ragusa e poi tanti incidenti ancora, quattro di questi mortali, costati la vita a modicani di età compresa tra i 33 e i 58 anni. Nel 2016 è volato in cielo dopo tre anni di sofferenze anche Stefano 16 anni, vittima di una caduta mentre giocava a pallone con i suoi compagni. Due sono state le vittime per incidenti sul lavoro di 56 e 82 anni, molteplici i decessi per morti premature ed improvvise.

Ma in questo anno terribile Modica ha pianto anche altri uomini che in un modo o nell'altro hanno contribuito a fare la storia della città: lo scorso mese di febbraio a 73 anni è scomparso improvvisamente Franco Ruta, patron dell'Antica Dolceria Bonajuto, a gennaio se n'era andato Michele Nicastro, fondatore dell'omonima taverna, a marzo Giorgio Avola pioniere dell'olio extravergine d'oliva "Furgentini", a maggio lo storico fotografo Giorgio Blandino, a luglio il ragioniere Rosario Di Raimondo, per tanti anni segretario dell'Opera Pia "Assistenza all'infanzia" e poi dell'Opera Pia "Grimaldi". Tra le vittime illustri che Modica piange in questo 2016 ormai agli sgoccioli c'è sicuramente Peppe Drago, uno dei politici più influenti della provincia di Ragusa, scomparso lo scorso mese di settembre, a 61 anni, dopo avere lottato con forza contro una malattia incurabile, a luglio se n'era andato Saverio Terranova, sei volte sindaco della città e fine studioso, protagonista degli ultimi cinquantanni di storia del territorio. A giugno era scomparso il professore Angelo Scivoletto, filosofo e letterato, fondatore della Sociologia all'Università di Parma. Insomma un anno che difficilmente Modica e i modicani dimenticheranno.

E nel bilancio che il Sindaco di Modica Ignazio Abbate ha fatto in questi giorni, un pensiero è andato anche alle famiglie di questi tanti ragazzi che nel 2016 sono stati strappati alla vita in circostanze tragiche. Abbate ha parlato di un anno in chiaroscuro, con alcuni momenti esaltanti ed altri assolutamente da dimenticare, riferendosi proprio alle tante, troppe vittime che la Città ha pianto. "Voglio stare vicino alle famiglie di questi ragazzi, alle famiglie che hanno problemi economici, che combattono ogni giorno contro le avversità della vita" ha dichiarato il primo cittadino in apertura del suo bilancio sul 2016.

Poi ha parlato invece delle tante cose positive da ricordare e che hanno fatto di Modica una Città viva, che è diventata leader a livello provinciale e interprovinciale e che viene vista come modello da imitare. Abbate ha ringraziato i suoi collaboratori più stretti, gli assessori, i delegati, i consiglieri comunali e i dipendenti comunali. Il Sindaco ha citato la realizzazione del nuovo polo scolastico “Raffaele Poidomani”, l’apertura della scuola di contarda Piano Ceci, la messa in sicurezza degli edifici scolastici di competenza del Comune, ha parlato di eventi importanti come il Modica Flower Show, il raddoppio della Madonna Vasa Vasa con i baci serali, la festa di San Giorgio, per finire con ChocoModica. Abbate ha citato poi l'estate con la presenza di tanti giovani a Marina di Modica, come non si vedeva da tempo.

Modica è diventata capofila nel Gal “Terra Barocca”(milioni di euro a disposizione per il territorio), nel Flag “Dei due mari” e ancora l’Agenda Urbana, ha stretto accordi con l’Isola di Malta e la Città di Marsala. In tema di infrastrutture, ha evidenziato la rotatoria di contrada Serrapero, lo svincolo di Dente Crocicchia, atteso da tantissimi anni che entro l'anno prossimo cambierà radicalmente il volto di un intero quartiere e ancora il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore che è in fase di realizzazione. Abbate conclude con un invito all'ottimismo perchè la città, dice, ha davanti un futuro radioso e augura buon anno a chi vuol bene a Modica. 

 

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