Lo zoo di vetro a Ragusa

Lo “Zoo di Vetro” di Tennessee Williams è opera complessa e affascinante. Una famiglia abbandonata dal padre agli inizi degli anni '30.

Il giovane sognatore Tom, che all'improvviso si ritrova un carico di responsabilità che non è pronto ad accettare; una madre, Amanda, tanto severa quanto insicura, perennemente preoccupata del futuro, soprattutto di quello della figlia Laura, che vive una lieve disabilità a una gamba e una forte forma di timidezza che la rende fragile quanto i suoi adorati animaletti di vetro, animaletti che compongono lo “Zoo di Vetro” e che nel salotto di casa diventano il suo piccolo mondo.

Williams definisce “Lo Zoo di Vetro" un “dramma di memoria". E’ la memoria del fantasma del padre, andato via all’improvviso 16 anni prima, che aleggia di continuo nella famiglia Wingfield. E’ la memoria della caparbia Amanda che nella fanciulla bella e ammirata che era un tempo trova la forza per andare avanti. E’ la memoria di Laura quando vede materializzarsi davanti ai suoi occhi, invitato a cena da suo fratello sotto richiesta della madre, l’unico ragazzo di cui si è innamorata al liceo.

E’ la memoria del giovane Tom, che lotta con l’odio e l’amore per il padre che l’ha abbandonato e che sente così simile a lui. E’ la memoria del Tom adulto che 10 anni dopo ci racconta, freddo solo all’apparenza, questa storia. Lo “Zoo di Vetro” è un effetto domino di vetri che piano piano si frantumano, rivelando, in musica, tutta la loro bellezza e fragilità.