I finti divieti all'ospedale Maggiore di Modica

Continua indisturbato il parcheggio selvaggio delle auto all’interno dell’area antistante l’accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica, nonostante i divieti e i nuovi provvedimenti imposti con un’apposita ordinanza, datata 14 dicembre, a firma del Responsabile del settore alla Polizia Municipale, Saro Cannizzaro.

Nell’area, dopo la chiusura del vecchio Pronto Soccorso, è stato disposto il divieto di fermata, eccetto per i veicoli adibiti a carico e scarico degenti, nello spazio antistante alla nuova e provvisoria area di emergenza. In particolare è stato istituito il divieto di sosta ambo i lati, nella carreggiata destra, quella dell'ingresso dell'ospedale e in quella sinistra, all'ingresso del pronto soccorso. Nel piazzale, lato ingresso, sono stati istituiti diversi spazi di sosta, tre riservati ai veicoli al servizio di portatori di handicap muniti da contrassegno, due per i veicoli della Direzione Sanitaria e due per le Forze di Polizia.

Purtroppo però queste disposizioni a distanza di mesi non vengono ancora rispettate creando importanti disagi alle ambulanze che arrivano continuamente in emergenza nel presidio modicano. A vigilare dovrebbe essere il Comune poiché secondo una convenzione scaturita con l’Asp il controllo dell’area è di pertinenza comunale ma così non è. Quando è stato spostato il presidio di emergenza per diversi giorni vi si appostavano dei vigili urbani per evitare disagi e consentire un regolare flusso dei mezzi di emergenza.

Ci si chiede come mai oggi nessuno si preoccupa più di vigilare in tutta l’area evitando così il parcheggio selvaggio di cittadini e probabilmente del personale sanitario o amministrativo che opera all’interno dell’ospedale.