Ragusa, 197 migranti a Pozzallo

La Polizia di Stato di Ragusa ha fermato 2 scafisti, indicati dai testimoni come coloro che hanno condotto un gommone con 179 migranti vero le coste italiane. La Polizia di Stato è in questo momento impegnata a gestire il trasferimento dei numerosi migranti giunti in queste ultime ore, presso le strutture individuate sul territorio nazionale dalla Prefettura di Ragusa. Tanti i minori non accompagnati presenti al centro, in attesa di un alloggio idoneo.

Modalità di soccorso in mare: Alle ore 05.36 del 14.12.2016 a seguito di segnalazione di MRCC Roma, la PSV “Asso Venticinque” a seguito della segnalazione da parte del MRCC di Roma ha soccorso un gommone carico di migranti. Alle ore 07.05 dello stesso giorno veniva ricevuto nuovo aggiornamento sulla posizione del natante e l’Asso Venticinque” avvistava il predetto gommone ed iniziava subito le operazioni di messa in sicurezza e di trasbordo dei migranti che iniziavano alle ore 09.25 e terminavano alle ore 10.00 con il salvataggio di 179 persone di cui 6 donne, 4 bambini e 169 uomini. Dopo aver effettuato un altro soccorso ed essersi incontrata con la nave maltese P62 la PSV “Asso Venticinque”, su disposizione di MRCC Roma si dirigeva verso il porto di Porto di Pozzallo ove giungeva alle ore 18.50 del 15/12/2016.

Ordine pubblico ed assistenza: Il lavoro degli agenti della Polizia è sempre molto difficile in quanto bisogna far conciliare le esigenze di ordine pubblico, quelle di Polizia Giudiziaria ed ovviamente l’assistenza ai migranti appena sbarcati che resta prioritaria. Il Funzionario dirigente del servizio di Ordine e Sicurezza Pubblica della Polizia di Stato, con a disposizione decine di uomini, ha dovuto poi coordinare, le immediate partenze, i trasferimenti dall’Hot Spot ad altre regioni di centinaia di migranti, in piena sinergia con i funzionari della Prefettura che coordinano la “macchina” dell’accoglienza. Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche, in particolar modo diverse donne incinte e minorenni. Alle procedure hanno partecipato 30 Agenti della Polizia di Stato ed altri uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine ed all’Esercito Italiano, così come gli Enti inviati dalla Prefettura di Ragusa, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e medici dell’Asp per le visite mediche. Le attività dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato risultano sempre complesse, dovendo essere espletate in tempi ristretti numerose incombenze, così da permettere un immediato invio dei migranti in idonee strutture d’accoglienza individuate dalla Prefettura in base ad un articolato piano di riparto nazionale del Ministero dell’Interno. La Polizia Scientifica ha lavorato consequenzialmente senza sosta per le operazioni di preidentificazione e fotosegnalamento, in considerazione dei nuovi arrivi. Si sta procedendo al fotosegnalamento dei migranti sbarcati ed al loro trasferimento ad operazioni ultimate, da parte degli uomini della Polizia di Stato che lavorano senza sosta.

Le indagini: Gli uomini della Polizia di Stato - Squadra Mobile Questura di Ragusa - con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri, hanno sottoposto a fermo 2 scafisti riconosciuti dai migranti come coloro che hanno condotto i gommoni soccorsi. Le indagini sono state avviate nell’immediatezza e sono continuate fino a tutta la giornata di ieri. Al termine delle indagini è stato possibile acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di 2 migranti che si sono arruolati tra le fila dei libici per poter viaggiare gratuitamente o per poche centinaia di dollari. I testimoni hanno ampiamente descritto la condotta di questi uomini, specificando che è stata una loro volontà, quella di offrirsi ai libici per condurre i gommoni, traendo un profitto, ovvero quello di non pagare il viaggio a dispetto di tutti gli altri che fanno sacrifici enormi per poter racimolare quei 700 dollari utili per raggiungere l’Europa. Gli arrestati sono stati condotti in carcere a Ragusa a disposizione dell’A.G. Iblea.

La cattura: Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria. Bilancio attività della Polizia: Nel 2016 sono 197 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati 150 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre Squadre Mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle Italiane. 

 

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