Laudato Si di Papa Francesco

Sorella terra protesta per il male che le provochiamo a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Cosi comincia l'enciclica “Laudato Si” di Papa Francesco.

Dopo aver citato l'altro Francesco più anziano di Lui di circa 800 anni “Laudato si mi Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”. Siamo cresciuti pensando che eravamo i proprietari della Terra, dominatori autorizzati a saccheggiarla; mentre il mondo vacillava sull'orlo di una crisi nucleare, Papa Giovanni XXIII scrisse un'Enciclica con la quale non si limitò solamente a respingere la guerra, bensì volle trasmettere una proposta di pace. Diresse il suo messaggio “Pacem in terris” a tutto il “mondo cattolico”, ma aggiungeva “nonché a tutti gli uomini di buona volontà”.

Con questa Enciclica Papa Francesco, si propone di entrare in dialogo con tutti i cittadini del mondo per riguardo alla nostra casa comune. Peraltro Non è il solo fra i Papi che ha trattato l’argomento ambientale. Anche san Giovanni Paolo II si è occupato del tema della salvaguardia dell'ambiente “Ogni aspirazione a curare e migliorare il mondo richiede di cambiare profondamente gli stili di vita, i modelli di produzione e di consumo, le strutture consolidate di potere che oggi reggono le società.” Benedetto XVI ha rinnovato l'invito a eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell'economia mondiale e di correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell'ambiente.

Il Patriarca Ecumenico Bartolomeo durante la giornata per la salvaguardia del creato – 01/09/ 2012 – ha sollecitato tutti noi a riconoscere il nostro apporto, piccolo o grande, allo stravolgimento e alla distruzione dell'ambiente. Che gli esseri umani distruggano la diversità biologica nella creazione di Dio; che gli esseri umani compromettano l'integrità della terra e contribuiscano al cambiamento climatico, spogliando la terra delle sue foreste naturali o distruggendo le sue zone umide; che gli esseri umani inquinano le acque, il suolo, l'aria : tutti questi sono peccati.

Per iniziare ad affrontare i vari tematismi trattati da Papa Francesco nella sua Laudato Si, i temi che si intrecciano, e che si arricchiscono vengono ripresi costantemente ovvero l'intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; la critica al nuovo paradigma e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l'invito a cercare altri modi di intendere l'economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell'ecologia; la necessità di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilità della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita.

La continua accelerazione dei cambiamenti dell'umanità e del pianeta si unisce oggi all'intensificazione dei ritmi di vita e di lavoro, la velocità che le azioni umane impongono oggi contrasta con la naturale lentezza dell'evoluzione biologica. Dopo un tempo di fiducia irrazionale nel progresso e nelle capacità umane, una parte della società sta entrando in una fase di maggiore consapevolezza. Si avverte una crescente sensibilità riguardo all'ambiente e alla cura della natura e matura una sincera e dolorosa partecipazione per ciò che sta accadendo al nostro pianeta.

L'obiettivo ...è di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e cosi riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare. Speriamo che anche il nuovo presidente americano Trump dia una occhiata attenta a questa enciclica di Papa Francesco. Pietro Storniolo