Come saranno le nuove generazioni

Così come gli anziani e gli adulti di oggi siamo il risultato di ciò che i nostri genitori sono riusciti a fare in campo educativo, alla stessa maniera, i ragazzi ed i bambini di oggi saranno ciò che i loro genitori saranno stati capaci d’insegnare.

Dispiace constatare che i metodi educativi dei genitori di oggi siano ben lontani da quelli che hanno interessato la precedente generazione che, seppur caratterizzata da molti limiti culturali, vantava il pregio di sapere inculcare importanti elementi educativi che continuavano e si rafforzavano all’interno della scuola, grazie a maestri e professori il cui rigore consentiva veri processi di formazione che lasciavano il segno per tutta la vita.

I processi educativi che in virtù d’una maggiore diffusione culturale rispetto ai decenni passati si sarebbero dovuti affermare con maggior vigore, paradossalmente, per una concezione moderna del rapporto genitore-figlio, si sono ammorbiditi al punto che in certi casi diventa difficile stabilire se si è in presenza d’un genitore e d’un figlio o di due amici ai quali è consentito in maniera indifferenziata qualunque comportamento, come se non esistessero delle regole che il genitore ha il dovere d’ impartire ed il figlio di rispettare. E come se non bastasse, molti giovani genitori sono riusciti a pregiudicare anche il ruolo che un tempo fu della scuola, per quel diffuso atteggiamento di giustificazione ad oltranza nei confronti dei figli e contro quegli insegnanti che provano a svolgere il proprio ruolo con quel rigore che un tempo formava i cittadini del domani e che oggi invece viene visto come ostilità nei confronti dei figli che vengono definiti vivaci dai genitori ma in realtà sono maleducati e scarsamente propensi a crescere.

Questo quadro, che se si vuole è sotto gli occhi di tutti, viene avvalorato da indagini che certificano l’Italia come il Paese in ambito europeo con il maggior numero di ragazzi maleducati. Ora si potrà dire che certe indagini, essendo fatte a campione, possono dar luogo a generalizzazioni esagerate, ma a prescindere dagli eventuali limiti dello studio al riguardo, credo ci si debba interrogare sui limiti dei metodi educativi che stanno interessando i genitori di questo tempo. Troppe le sbavature di molti ragazzi di oggi. Dal rispetto per gli adulti e per gli anziani, al rispetto per l’ambiente, alla voglia per lo studio, al rispetto per la loro stessa vita.

Ma quanta sia la loro responsabilità e quanta quella dei loro genitori, spesso troppo moderni e in tutt’altre faccende affaccendati per seguire più opportunamente i loro figli, è da stabilire. Senza volere insegnare niente a nessuno, credo che il tema meriti una seria ed approfondita riflessione se non si vuole che gli italiani del domani siano peggiori di quelli di oggi e d’ieri.