Il Dna ti dice quanti figli avrai

Quanti figli e quando li avrai? Te lo dice il Dna. A sostenerlo è una ricerca condotta dall’Università di Oxford in collaborazione con le Università di Groningen e Uppsala (cui hanno collaborato studiosi del San Raffaele di Milano, del CNR, degli atenei di Trieste e Sassari, Cittadella Universitaria Monserrato (Cagliari), Irccs Burlo Garofolo e Irccs Neuromed Isernia). La ricerca comprende l'analisi di 62 set di dati con informazioni provenienti da 238.064 uomini e donne catalogati per età del primo figlio e quasi 330.000 uomini e donne per il numero di figli. Secondo gli studiosi il Dna o meglio 12 aree del nostro codice genetico rivelano il numero di figli che avremo. Lo studio è stato pubblicato su Nature Genetics.

Melinda Mills, professoressa del Dipartimento di Sociologia e Nuffield College all'Università di Oxford, e coordinatrice dello studio spiega che dopo anni si è riusciti a risalire alle zone del Dna legate al comportamento riproduttivo. “Un giorno – spiega la Mills – potrebbe essere possibile utilizzare queste informazioni in modo i medici possano rispondere alla domanda importante su quanto è possibile aspettare” per il primo figlio”. Lo studio dimostra che le varianti del Dna collegate con l'età in cui le persone hanno il loro figlio sono anche associate con altre caratteristiche che riflettono la riproduzione e lo sviluppo sessuale, come ad esempio l'età in cui le ragazze hanno la prima mestruazione, quando la voce emerge nei ragazzi e in quale fase le donne sperimentano la menopausa”.

Ma, dice ancora Mills “è importante porre tutto questo nella prospettiva di come avere un figlio ancora dipenda fortemente da molti fattori sociali e ambientali che saranno sempre in grado di svolgere un ruolo sul se o quando faremo figli”. Il primo autore Nicola Barban, del Dipartimento di Sociologia, commenta: "I nostri geni non determinano il nostro comportamento, ma per la prima volta, abbiamo identificato le parti del codice del DNA che lo influenzano. Un altro piccolo pezzo di lettura di questo grande puzzle".