Tumori, campagna promozionale nelle scuole contro il fumo

In occasione del XVIII congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), che si è tenuto al Marriott Park Hotel di Roma nei giorni scorsi è stato annunciato che a breve partirà una nuova campagna promozionale contro il fumo di sigaretta. La campagna promozionale partirà dai banchi di scuola. Il fumo oggi provoca il 90% dei tumori al polmone, il 75% dei tumori alla testa e al collo e il 25% dei tumori al pancreas. Si tratta di forme tumorali difficile da controllare, con una sopravvivenza ancora molto bassa. Nonostante questo, è sorprendente come uno studente su due pensa che il fumo di sigaretta possa causare al massimo un po’ di tosse e qualche problema di stomaco. Visto che si inizia a fumare prima dei 18 anni, allora ben vengano queste campagne promozionali perché, nonostante i progressi fatti dalla medicina, ancora oggi il cancro è meglio prevenirlo che combatterlo. Nonostante in questi anni molti italiani hanno smesso di fumare oggi per il 22% rimane ancora un vizio a cui non si può rinunciare.

Da alcuni dati raccolti si evince che il 90% dei tumori al polmone è causato dal fumo di sigaretta ed è responsabile di 100 mila decessi l’anno. Si tratta di una forma tumorale molto frequenta: negli uomini è seconda (15%) solo dopo quello alla prostata (20%) mentre nelle donne è terza (6%), dopo quello alla mammella (29%) e al colon-retto (13%). Ma, negli uomini, è anche la forma tumorale responsabile della maggior percentuale di decessi da cancro (26%), in tutte le fasce di età. Il 15% dei decessi tra i giovani (0-49 anni), il 30% tra gli adulti (50-69 anni) e il 27% tra gli ultrasettantenni.

Nelle donne è la terza causa (11%), dopo il tumore alla mammella (17%) e al colon-retto (12%). Da rilevare che mentre negli uomini il tumore al polmone è in una fase decrescente (-1,4% l’anno) e questo è strettamente legato ad una riduzione del numero dei fumatori, nelle donne la tendenza è nella direzione opposta, sia come numero di fumatrici che come aumento dei tumori polmonari (+ 2,7 % l’anno) e dei decessi per questa causa. Tendenze valutate negli ultimi 20 anni.