Messina, protesta contro una sanità malata

Grande protesta ieri mattina durante l’evento “#noilostiamofacendo” voluto dall’amministrazione dell’IRCCS Neurolesi per inaugurare i nuovi locali ristrutturati dell’Ospedale “Piemonte” di Messina. Cartelloni, bandiere e messaggi forti contro le sofferenze della sanità siciliana per scuotere le autorità e i passanti. La protesta è stata organizzata dalla Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti.

“La qualità e l’eccellenza negli ospedali siciliani è possibile grazie all’assunzione delle professioni sanitarie che mancano: infermieri, ostetriche/i, fisioterapisti, logopedisti, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio analisi, terapisti, dietisti, cioè le 22 professioni sanitarie specializzate previste dal Ministero della Salute, e infine personale di supporto Oss”. E ancora, "contro lo smantellamento degli ospedali siciliani”. "Eliminare gli sprechi non gli ospedali, basta sprechi”. Un cartello indirizzato all’Assessore Regionale della Salute Gucciardi: “Sblocco delle assunzioni del personale sanitario”. “Precari della sanità sfruttati e poi scaricati, stop al precariato”. “In Sicilia quanti morti ci devono essere prima di avere una sanità normale”. Questi alcuni degli slogan che hanno animato una mattinata di protesta.

Niente di minaccioso, nessun incidente, una manifestazione dove parlano i cartelli e gli striscioni. "La carenza di personale sanitario e di posti letto c’è e si sente - ha dichiarato Maurizio Libro, segretario territoriale Fsi/Usae Enna - La sanità siciliana è allo sfascio e a farne le spese sono i pazienti e i lavoratori. La Fsi-Usae da anni sta denunciando la critica situazione”. “Un presidio efficace per manifestare il disappunto contro i tagli alla sanità siciliana - dichiarano Pier Paolo Di Marco e Salvatore Intravaia, dirigenti sindacali di Enna e Catania - con cartelli e bandiere. L’invito della nostra organizzazione sindacale, rappresentante dei lavoratori e dei cittadini, è di esprimere il proprio dissenso sui disagi, sui tagli della Balduzzi e del DM70 Lorenzin, sulla carenza di personale sanitario, infermieri, ostetriche, fisioterapisti, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio analisi, assistenti sociali, sulle lunghe liste d’attesa, sulla riduzione di posti letto, e sul rischio di chiusura di ospedali e pronti soccorso”.

"Nel corso del sit-in, tra gli altri, si è fermato l’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi - racconta Calogero Coniglio, commissario territoriale Fsi-Usae Messina e coordinatore nazionale Fsi-Usae per rispondere ai quesiti posti dai dirigenti sindacali della Federazione Sindacati Indipendenti-Usae provenienti da varie province. L’assessore Gucciardi ha promesso che non ci saranno ospedali a rischio, saranno potenziati tutti e ci sarà una rete in cui ogni ospedale è indispensabile, funzionale complementare all’altro. Gli step dovrebbero finire il 31 dicembre 2017, ma Gucciardi ha affermato che per lui è uno step troppo lontano. Il suo auspicio è stato quello di poter chiudere la partita della nuova rete ospedaliera della regione siciliana entro il 31 dicembre 2016. Per l'attuazione della Balduzzi c'è tempo fino all'1 gennaio 2018 - continua Coniglio riportando quanto dichiarato da Gucciardi - ma si spera che entro 2 mesi si possa realizzare la nuova rete ospedaliera. Le assunzioni saranno legate all'area dell'emergenza-urgenza e per garantire i Lea, in attesa, il governo autorizzerà la proroga delle graduatorie vigenti".

"Durante la manifestazione l’onorevole Ardizzone e l’onorevole D’Alia hanno tirato dritto e non si sono fermati. Peggio ancora - dichiara Coniglio - spiace che il presidente della regione Siciliana Rosario Crocetta sia entrato da un ingresso secondario nella sala dove si teneva l’inaugurazione evitando la manifestazione dei sindacalisti della Fsi-Usae. La nostra protesta è stata civile e pacifica”.
“In Sicilia i pazienti che necessitano di ricovero sono superiori ai posti disponibili negli ospedali, sommata alla gravissima carenza di personale sanitario è impossibile, erogare sanità di eccellenza ai cittadini. Chiediamo all’assessore regionale della salute Gucciardi, al Presidente della Regione, Siciliana Rosario Crocetta, ai Sindaci e a tutte le forze politiche responsabili della sanità della siciliana, - conclude Coniglio - quali soluzioni concrete intendono adottare da subito, considerate le gravissime problematiche degli ospedali, dei reparti, in particolare i pronto soccorso delle grandi città, dove giornalmente i pazienti sostano anche tre giorni prima che si liberi un posto letto negli ospedali”.