Assemblea Laboratorio 2.0, nuovo impegno per Ragusa

Partecipatissima assemblea del Laboratorio politico 2.0, qualche sera fa, nella propria sede a Ragusa, durante la quale, alla presenza del portavoce Sonia Migliore, il presidente Claudio Castilletti, il vice Livio Tumino e il consigliere comunale Manuela Nicita, sono stati salutati i nuovi ingressi nel movimento. Si tratta di: Loredana Spiga, Alessandra Sgarlata, Emanuele Dipasquale, Carlo Prota, Luigi Bombaci e Federica Accetta. Energie nuove per il Lab 2.0 e dotate tutte di sensibilità diverse sui numerosi temi che i rappresentanti del Laboratorio affrontano quotidianamente, soprattutto in opposizione all’Amministrazione pentastellata di Ragusa, sapranno tutti fornire contributi preziosi per approfondire le varie questioni e sottoporre proposte valide da portare avanti a nome di tutto il movimento. Centro storico, turismo, cultura e politiche agricole gli argomenti nei quali il Lab 2.0 si sta concentrando nel periodo più recente.

“Siamo impegnati in un grande lavoro di analisi – ha detto il portavoce Sonia Migliore durante l’assemblea – perché vogliamo fornire alla città le nostre idee e le nostre proposte rispetto a una situazione di immobilismo amministrativo che ci preoccupa e non poco. Stiamo lavorando per ridare luce a una città che deve ricostruire le basi per incentivare la crescita socio- economica e culturale. Enzo Licitra e Peppe Arestia, per esempio, hanno cominciato un’attività di esame e ricerca nel mondo agricolo e zootecnico, coinvolgendo produttori e distributori, per arrivare alla creazione di un patto di filiera del quale daremo notizia più avanti. L’archeologo Giovanni Di Stefano sta conducendo un analogo lavoro di approfondimento sul tema dei beni culturali per definire delle nuove politiche di promozione e valorizzazione. Salvo Borrelli, infine, si sta occupando del welfare cittadino”.

“Ragusa ha bisogno di proposte e soluzioni di breve e lungo termine – ha concluso Migliore – perché ci rendiamo conto che chi governa si contraddistingue per inerzia e ottiene risultati solo di rendita dalle politiche che altri, anche molto prima, sono stati in grado di porre in essere. Ci vuole un cambio di passo e noi, con le nostre competenze e le nostre forze, ci vogliamo provare”.