La poesia di Soldini al Caffè Quasimodo

Una serata gradevole, colloquiale e di alto valore poetico: così è stata accolta e percepita dal pubblico intervenuto, l'apertura della XI Stagione del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, che ha visto, lo scorso sabato, la presenza in città di Maurizio Soldini, poeta, critico letterario ed intellettuale romano molto attivo nel panorama letterario italiano, oltre che filosofo, medico clinico e docente nell’Università La Sapienza di Roma. Ieri al Palazzo della Cultura, Soldini ha tenuto, dopo il saluto del sindaco di Modica Ignazio Abbate, una bella Lectio Magistralis sulla poesia nel XXI secolo e presentato il suo itinerario poetico in una conversazione con il Presidente del caffè Quasimodo, Domenico Pisana, sulle sue ultime raccolte poetiche, nella quale ha avuto modo di parlare di qualche suo contatto giovanile con Eugenio Montale. L’evento è stato arricchito da intermezzi del pianista comisano Ruben Micieli, musicista di talento e prestigio internazionale, che, fra l’altro, nel novembre scorso ha partecipato alla trentaduesima edizione del "Premio Venezia" , il più importante concorso Pianistico nazionale conquistando il podio con il terzo posto nazionale, mentre nell'aprile 2016 ha vinto la 90esima edizione del concorso internazionale Leopold Bellan di Parigi grazie al quale si è poi esibito nella prestigiosissima Salle Cortot di Parigi.

Due attori della compagnia “Hobby ‘Actors” di Modica, Daniele Cannata e Ornella Fratantonio, hanno letto testi di Soldini, tratti dalle raccolte “Solo per lei. Effemeridi baciati dal sole”, “In Controluce” e “La porta sul mondo”, mentre lo Speaker di Radio Mediterraneo, Daniele Voi, che in mattinata aveva fatto intervenire l’autore in una trasmissione da lui condotta, gli ha dedicato la lettura della poesia di Quasimodo “Uomo del mio tempo”. Nella conversazione con l’Autore, Domenico Pisana ha evidenziato come “Soldini sia un poeta in grado di viaggiare sulle ali della quotidianità, degli affetti più comuni, sulla semplicità delle cose con toni più dimessi, ma che sa anche tenere un profilo alto interrogando il nostro tempo con un poetare che si snoda come fenomenologia dell’esistenza, perché coglie l’uomo nella sua situazione esistenziale singolare e nella concretezza della vita vissuta.

Luzianamente parlando, Soldini indaga l’identità, le differenze, le relazioni, il destino, la morte , interroga il piano divino dell’essere e la verità oggettiva con versi dal “piglio filosofico” radicati in una dimensione umana e trascendente matura, ragionata, comunicata con il cuore, con immagini, metafore, simboli, accostamenti analogici e con uno stile delicato, soave e impregnato del suo pathos interiore. Ma, soprattutto, come dice lo stesso Soldini, con quel “pathos dell’amore e della poesia che sono la faccia della stessa medaglia”. Al termine della serata l’Amministrazione Comunale di Modica, che ha partecipato all’evento con i suoi massimi rappresentati, il sindaco Ignazio Abbate e il Vice sindaco Linguanti, ha omaggiato il poeta Soldini con il libro “Modica in un trentennio. Percorsi di storia di una città in cammino - 1980-2010”.