Pozzallo, piante di cannabis in casa: arrestati

I carabinieri della Stazione di Pozzallo, unitamente ai carabinieri della Stazione di Marina di Modica, ieri pomeriggio durante un servizio antidroga sul territorio di competenza, hanno arrestato due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta del 28enne Marcantonio Lorefice, già noto alle forze di Polizia e del 21enne Martino De Chino, incensurato. I due sono stati notati vicino ad un’abitazione rurale in contrada Pantano Secco in cui, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare un anomalo via vai di giovani.

Nel corso dell’attività antidroga, infatti, i militari dell’Arma hanno eseguito un controllo nella casa rurale di proprietà di Lorefice e, durante le operazioni di perquisizione, hanno rinvenuto ventidue piante di “cannabis indica” di cui diciotto dell’altezza di circa 40 cm, e quattro dell’altezza di circa 10 cm, collocati in vasi di plastica ed opportunamente occultati sul retro dell’immobile. All’interno del caseggiato venivano rinvenuti 12 gr. di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” suddivisa in dosi; 0,5 gr. di “hashish” in dose; dei “grinder”; e la somma in contanti di euro 165 in banconote di vario taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

A conclusione del controllo, dunque, i soggetti sono stati condotti in caserma e dichiarati in arresto per reato in concorso e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, Giulia Bisello, sono stati sottoposto agli arresti domiciliari.
La sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al laboratorio analisi dell’ASP di Ragusa per le previste analisi qualitative e quantitative anche al fine di quantificarne con precisione le dosi e i guadagni ricavabili. Prosegue intanto l’intensa attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Modica che stanno svolgendo mirati servizi antidroga finalizzati anche alla tutela dei giovani ragazzi che, solitamente più sensibili, troppo spesso continuano ad essere coinvolti in questo tipo di fenomeno, sicuramente ignari delle gravi conseguenze che ne possono derivare.