Ragusa, sesto raduno del Barocco Ibleo in 500

La forza di designer e meccanici che hanno assemblato un’auto che si cala a menadito nel centro storico superiore di Ragusa. La celebrazione dell’Italstyle. In una piazza piena di storia e creatività architettonica ancorata a un determinato periodo storico. Un accostamento inusuale ma affascinante quello promosso da Andrea Occhipinti, fiduciario per Ragusa del Fiat 500 Club Italia, federato all’Asi, l’Automotoclub storico italiano, che, assieme al proprio team, ha organizzato ieri in piazza Libertà la sesta edizione del “Raduno del barocco ibleo in 500”. Le creazioni della tecnica si sono messe così a confronto con celebri realizzazioni architettoniche, per la gioia degli appassionati e dei numerosi visitatori che hanno animato la giornata di ieri.

E’ stato un successo l’ormai tradizionale appuntamento che ha richiamato, nello spazio individuato per la manifestazione, oltre 130 creazioni a quattro ruote di tutte le fogge e con le più ardite soluzioni tecniche. Come, ad esempio, le elaborazioni esasperate che hanno trasformato le Fiat 500 in veri e propri “mostri della pista”, capaci di raggiungere velocità stratosferiche. Oppure le auto con speciali decalcomanie che hanno attirato l’attenzione dei visitatori. Numerosi i gruppi arrivati, rigorosamente in 500, da fuori provincia che hanno avuto l’opportunità di ammirare il fascino che il centro storico superiore della città è in grado di trasmettere. Ecco perché sono state anche organizzate due visite guidate per conoscere più da vicino la Cattedrale di San Giovanni e i saloni di rappresentanza della Prefettura di Ragusa.

“E’ stata una bella giornata che abbiamo condiviso con numerosi amici provenienti da ogni parte della Sicilia – afferma Andrea Occhipinti – all’insegna della passione per questa specialissima auto che, ancora oggi, è in grado di suscitare le emozioni più profonde. Doveroso un ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto e agli sponsor che hanno creduto nella nostra iniziativa. Ma voglio anche sottolineare l’impegno profuso da tutti i componenti del nostro gruppo per la migliore riuscita di un appuntamento che è già entrato a far parte del novero delle classiche iniziative di richiamo in programma in città”. Tra i vari momenti promossi, di sicuro interesse quello che ha interessato i bambini in età prescolare con il progetto “500 per Amatrice”. Sono stati raccolti dei fondi, dopo il sorteggio di alcuni disegni realizzati dai più piccoli, che saranno destinati ai terremotati di Amatrice per contribuire alla realizzazione di un piccolo obiettivo da concretizzare.