Asd Ragusa batte il Santa Croce

Partita che avrebbe potuto rivelarsi più difficile del previsto per l’Asd Città di Ragusa. E che però l’azione combinata dei fratelli Arena, Daniele e Nicola, ha risolto con tre gol necessari a passare il turno. Ieri, all’ex Enal di via Archimede, nella gara di ritorno di Coppa contro il Santa Croce allenato da Gaetano Lucenti, gli azzurri hanno dimostrato di esserci, ancora una volta, con la testa e con le gambe, riscattando il passo falso di domenica scorsa in campionato contro l’Atletico Catania e preparandosi per il match di domenica prossima, tra le mura amiche, contro l’Adrano. “Con il Santa Croce – afferma Calogero La Vaccara, uno degli ex di turno – non è mai una gara semplice. Loro sono molto preparati e hanno tutte le motivazioni per fare bene. Noi, però, volevamo scrollarci di dosso il sapore amaro della sconfitta e abbiamo cercato in tutti i modi di reagire anche quando eravamo stati messi sotto dopo il gol di Hydara”.

I locali, però, hanno cercato in tutti i modi il gol del pareggio che è arrivato alla fine del primo tempo. “Nella ripresa – sottolinea il diesse Massimiliano Vitale – è stata tutta un’altra musica. I ragazzi hanno giocato con un piglio speciale e sono riusciti a fare valere tutta la propria voglia di rivalsa mettendo a segno due belle reti e fissando il risultato finale sul 3-1 che, aggiunto al 2-1 dell’andata sempre in nostro favore, ci ha permesso di passare il turno in assoluta tranquillità. Era importante che si potesse registrare questa reazione da parte di un gruppo che ha sempre dimostrato di credere nel lavoro del mister. E, dimenticato quanto accaduto domenica scorsa, ci concentreremo per affrontare nella maniera migliore il prossimo ostacolo, vale a dire l’Adrano (mancherà il solo Vicari che sconta la prima di due giornate di squalifica), con la partita che inizierà come sempre alle 15,30. Sarà fondamentale l’apporto che potrà arrivare dal nostro pubblico. Per ritornare a parlare della partita di ieri, permettetemi di fare un ringraziamento speciale al portiere Gabriele Schembari, classe 1985, che è tornato a giocare dopo uno stop di due anni. Gli abbiamo chiesto la disponibilità e ha subito risposto presente. La sua prestazione è senz’altro da incorniciare. Ha giocato con grande voglia di fare bene e si è subito calato nello spirito della squadra. Voglio pubblicamente tessere le sue lodi perché è stato all’altezza della situazione e potrà rappresentare un valido supporto anche per il futuro”.