Farmaci contraffatti: il 26% degli italiani compra sul web

Oggi a Roma la conferenza internazionale promossa da Aifa sul progetto Fakeshare II. Fakeshare II, coordinato dall’Agenzia Italiana del Farmaco e co-finanziato dal Programma “Prevention of and fight against crime” è un progetto nato con l’obiettivo di proteggere la salute dei cittadini dai pericoli che arrivano dalla vendita illegale di farmaci attraverso siti web non autorizzati o peggio ancora la produzione di farmaci falsificati.

Secondo quanto emerso stamane, c’è stato un calo dei furti all’interno degli ospedali italiani passando dalle 5-6 segnalazioni al mese nel 2013 a nessuna tra maggio 2014 e dicembre 2015. Diminuiti anche i furti dei camion contenenti farmaci: dal 20% del 2013 al 3% nel 2015. I furti di farmaci sono stati registrati soprattutto in Campania (62 casi), in Lombardia (29), in Puglia (27), nel Lazio (34) e in Sicilia (7). Altro dato emerso nel corso della conferenza e che il 26% degli internauti italiani usa il web per acquistare farmaci. Si tratta della percentuale più alta registrata all’interno di un campione dei quattro Stati europei, presi in considerazione. In tutti i Paesi, i prodotti comprati su internet sono soprattutto quelli per la perdita di peso, per trattare l’influenza e per smettere di fumare.

La percentuale di prodotti contro la disfunzione erettile è marginale in Spagna e Portogallo, più alta in Italia e nel Regno Unito. L’acquisto online attraverso social network, soprattutto Facebook, è limitato a una percentuale che varia dall’1% della Spagna al 3,5% dell’Italia, che vanta anche in questo caso la percentuale maggiore nel campione. E nel nostro Paese risulta fra l’altro in aumento l’atteggiamento positivo nei confronti di questa abitudine, che invece è in calo (1%) in Spagna.