Obesità, i rischi al centro dell'Obesity Day 2016

Celebrata ieri, 10 ottobre, dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica la giornata della lotta contro l'obesità. I tantissime piazze italiane il personale dell’associazione ha tenuto colloqui gratuiti di informazione e consulenza, monitoraggio del peso e segnalazione dei percorsi terapeutici nutrizionali più adatti alla singola persona. Oggi 11 ottobre sarà invece l'Obesity Day, giornata mondiale dedicata alla lotta contro l'obesità, un problema sempre più diffuso in Italia e nel mondo, che genera conseguenze molto pericolose per la salute. Quest'anno l'evento sarà dedicato all'obesità infantile, un fenomeno in aumento. Secondo i dati Istat, in Italia una persona su due vive in stato di sovrappeso. Abitudini alimentari scorrette e sedentarietà hanno portato il 45,1% della popolazione maggiorenne ad avere un peso eccessivo rispetto al peso forma: il 35,3% è in sovrappeso, il 9,8% obeso.

I bambini e gli adolescenti sono tra le categorie più a rischio e risentono di questo problema per il 24,9%. Secondo i dati 2014 dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), 41 milioni di bambini sotto i 5 anni sono in sovrappeso o soffrono di obesità. In Europa un bambino su tre (fra i 6 e i 9 anni) è in sovrappeso oppure obeso, in Italia uno su cinque è in sovrappeso e uno su dieci obeso. In generale, il 60% di chi è in sovrappeso prima della pubertà diventerà un adulto sovrappeso. Secondo i dati raccolti dal Ministero della Salute, una delle ragioni del sovrappeso dei ragazzi è lo stile di vita. Pare infatti che il 18 % pratica sport per al massimo un’ora a settimana, il 35% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi oltre due ore al giorno, solo un bambino su quattro va a scuola a piedi o in bicicletta. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che l’obesità in contuna crescita rappresenta una delle maggiori sfide per la salute pubblica del secolo. Dal 1980 i numeri europei sono triplicati e le persone colpite crescono a un ritmo allarmante.