Modica, inaugurata la personale di Fratantonio

Non una mostra antologica, ma una summa del tempo che passa”. E’ lo stesso artista, il maestro Salvatore Fratantonio, a spiegare il senso della personale a lui dedicata che si è inaugurata sabato alla Fondazione Grimaldi di Modica. "Due luoghi, una vita”, il titolo della mostra, curata dalla scrittrice Marcella Burderi e dalla figlia del pittore, Lisa, un omaggio alla terra natia e alla terra di adozione. Una mostra che racconta la storia di un uomo e il suo viaggio “dal 1969 al 2016”, nella città, prima Roma e poi Milano, e nella sua campagna d’origine, quella modicana, durante il quale perde e poi ritrova se stesso. Due realtà che da fisiche si trasformano in rifugi emotivi. Una continua dicotomia che nell’opera di Fratantonio si ripete con un costante susseguirsi di scene, talvolta immaginarie, talvolta reali, fisiche, che diventano espressioni di stati d’animo complessi, articolati. A guidarli un perpetuo movimento che li trasforma, li miscela, fino ad arrivare a confonderli, simboli di una profondità interiore che si manifesta attraverso un’alta intensità espressiva.

“Ho seguito un'idea - commenta Fratantonio - quella di due linee verticali che si appoggiano su una linea orizzontale che è il mare. Una rappresenta la città che ci guida, l'opera dell'uomo prefabbricata, l'altro rappresenta l'albero che invece è una visione naturale. Entrambe si allungano nel tempo ed infatti abbiamo opere che vanno dal 1969 ai giorni nostri. Non è una mostra antologica - precisa - ed infatti le opere sono sistemate volutamente senza seguire un ordine cronologico, ma seguendo un ordine legato al colore, alla forma”. Presenti all’inaugurazione numerosi estimatori ed amici che hanno ammirato le opere esposte, godendo anche di alcuni momenti di confronto con l’artista. Ad introdurre la mostra una breve conferenza in cui a dare il benvenuto è stato il sindaco Ignazio Abbate che ha portato il saluto della città ed i ringraziamenti nei confronti di un uomo che ha dato e continua a dare lustro a Modica. Poi è stata la volta del critico d'arte Andrea Guastella che in poche battute ha colto il filo conduttore della mostra stessa: “La pittura di Fratantonio merita ben più di poche note occasionali. Limitiamoci, per adesso, a costatare come i suoi luoghi, rispecchiandosi l’un l’altro, si accordino in una sintesi perduta”. Infine gli interventi dello scrittore Nicola Colombo, della scrittrice e curatrice della mostra Marcella Burderi e del presidente della Fondazione Grimaldi, Giuseppe Barone.

"Come Fondazione Grimaldi - ha dichiarato Barone – abbiamo avuto l'onore di offrire questa mostra alla città, un omaggio a Fratantonio, un omaggio che non è formale ma sostanziale ad uno dei figli più illustri e più fervidi della cultura modicana". Per l’occasione, in collaborazione con la Fondazione Grimaldi ed il Centro Studi Feliciano Rossitto, è stato realizzato anche un catalogo che riproduce le opere della mostra accompagnate da una serie di scritti critici. La personale sarà visitabile fino al 4 novembre dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, il sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 21.00 e la domenica dalle 16.00 alle 21.00.