Modica, vogliono le chiavi ma la casa non è stata venduta

“Mi hanno telefonato dicendomi di liberare la casa perché in mattinata sarebbe passato l’ufficiale giudiziario per prendere in consegna le chiavi”. A parlare è Salvatore Adamo, un 48enne modicano che ha la casa all’asta perché non è riuscito a pagare un debito che aveva fatto circa quattro anni fa per comprare un furgone e altre attrezzature per la sua azienda edile, chiusa subito dopo. “Non capisco perché vogliono le chiavi di casa se non è stata ancora venduta. Noi non sappiamo dove andare”. “Quella di oggi – commenta Pietro Bellaera, referente del Movimento dei Forconi per Modica – rappresenta il dramma nel dramma. Questa famiglia sta già vivendo da mesi con l’ansia di vedersi vendere la casa a un prezzo bassissimo, nell’ultima asta il prezzo di vendita era di 25 mila euro.

Oggi ne ha vissuto un altro ancora più brutto ovvero quello di vedersi buttare in mezzo alla strada senza un preavviso. Da circa sei mesi al Tribunale è in vigore una nuova direttiva che per favorire la vendita delle case all’asta impone che siano libere dai mobili e che le chiavi siano consegnate prima della vendita. Questo dovrebbe secondo il Tribunale evitare la svendita delle case ma secondo noi è così. Noi non chiediamo che le case non siano vendute. Noi vogliamo che siano vendute al giusto prezzo così da permettere alle famiglie di pagarsi i debiti”. Pietro Bellaera e altri esponenti del Movimento dei Forconi ieri mattina hanno atteso con la famiglia di Adamo l’arrivo dell’ufficiale giudiziario che però ha ricontattato Adamo e rinviato la consegna delle chiavi.