Greenpeace, parte il tour Accendiamo il sole

Ha preso in via dal porto di Monopoli in provincia di Bari con la nave ammiraglia di Greenpeace, la “Rainbow warrior”, il tour “Accendiamo il sole”', con cui si proverà a sensibilizzare i cittadini a diventare "produttori di energia da fonti rinnovabili", e il governo a impegnarsi per "salvare il clima". La prossima tappa della nave di Greenpeace sarà Catania e Lampedura dove il 15 e il 16 ottobre verranno consegnati pannelli solari acquistati grazie al crowfunding, comprati cioè con i soldi raccolti tra i cittadini.

"In 15 giorni - spiega Giannini - abbiamo raccolto i 30mila euro necessari per regalare all'isola di Lampedusa un impianto fotovoltaico da 40 kilowatt su un tetto: le lungaggini per autorizzare la sua installazione - conclude - erano state tali da far scadere il bando e quindi perdere tutte le risorse". Il direttore delle campagne di Greenpeace in Italia, Alessandro Giannini, a Bari ha incontrato i giornalisti spiegando loro che in Italia si "sta smantellando il sistema delle rinnovabili" lasciando così spazio "alle fonti fossili che avvelenano letteralmente la nostra vita". Renzi, ha aggiunto, "ha dichiarato che a fine legislatura dovremmo essere al 50% di energia elettrica prodotta da rinnovabili, ma col suo governo siamo passati dal 45% scarso a poco più del 40%: stiamo andando dall'altra parte". Eppure, secondo il report 'The potential for energy citizens in the european union', ha ricordato, "i cittadini saranno una componente fondamentale della eliminazione delle fonti fossili in Europa dove la metà della popolazione, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre energia elettrica autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia".