Ragusa centro storico tra luci ed ombre

Soddisfazione viene espressa dall’associazione Youpolis per il recepimento, da parte dell’amministrazione cittadina, della proposta di chiusura al traffico veicolare, il sabato sera, del tratto di corso Vittorio Veneto tra Via Mario Rapisardi e Via Roma, nonché di via San Giovanni, “per consentire a centinaia di giovani di vivere l’area della movida notturna senza l’intralcio delle automobili”. Simone Digrandi, presidente di Youpolis Sicilia ricorda che l’iniziativa, denominata “#corsoliberato”, con riferimento ed omaggio all’omonima chiusura del Lungomare di Ognina a Catania, era stata proposta alla collettività con un comunicato stampa e all’Amministrazione Comunale tramite un documento, e dopo alcuni incontri con il Vicesindaco, il Comando di Polizia Municipale e i commercianti dell’area, dal 1 ottobre prossimo al 7 gennaio 2017, ogni sabato notte dalle 22.30 alle 02.00 il Corso Vittorio Veneto verrà chiuso al traffico nella porzione indicata.

Iniziativa molto ambiziosa invece quella di “abbattiamo il mostro”, promossa dall’omonimo gruppo Facebook, che fa capo ai fondatori Gianni Digiacomo, Antonino Marù e Salvatore Tumino: il “mostro” in questione è il palazzo Ina di Piazza San Giovanni su cui da decenni vengono lanciati gli strali di quanti, numerosissimi, lamentano lo stravolgimento urbanistico ed architettonico del cuore della città. Il gruppo ‘Abbattiamo il mostro’, forte delle sue 3250 adesioni, ha già messo in cantiere, per giovedì 29 settembre, con inizio alle 17,30, alla sala Avis di via della Solidarietà, a Ragusa, un confronto pubblico a cui sono stati invitati a partecipare non solo gli iscritti al gruppo ma anche tutti i cittadini sensibili alla problematica. Dopo l’intervento introduttivo del fondatore del gruppo Gianni Digiacomo (relazionerà sul tema: “Nascita ed evoluzione del gruppo”), sarà l’on. Giorgio Chessari a intervenire su “Palazzo Ina, una storia lunga 50 anni”.

Subito dopo parlerà l’architetto Giorgio Colosi, già dirigente del settore Urbanistica al Comune di Ragusa, che, facendo riferimento al tema “A che punto eravamo”, illustrerà la progettazione di due interventi, pianificati negli ultimi anni con l’intento di alleggerire il prospetto del “mostro”. Concluderà Antonino Marù affrontando il tema dell’identità della città e dei cittadini oltre che quello della riqualificazione sociale del quartiere, intendendo lo spazio urbano che va da piazza Cappuccini alla Rotonda di via Roma. Così Gianni Digiacomo spiega l’iniziativa “questo gruppo è nato proprio da una condizione fisica: la struttura fatiscente da demolire perché in contrasto con l’architettura di questa piazza. Ma poi, naturalmente, più in complessivo prenderemo in esame le problematiche del quartiere. Ci vuole una visione globale del fenomeno visto che è stato dato vita a un vero e proprio territorio fuori contesto”. Gli fa eco Tonino Marù: “se la stragrande maggioranza dei ragusani, come ci risulta, è sensibile sul fatto che questa opera architettonica è mostruosa e che, nonostante tutto, si trova allocata nel cuore del centro storico, allora si potranno avviare determinati percorsi tesi ad abbattere il “mostro”. Siamo certi di incontrare la disponibilità e la sensibilità dell’Amministrazione comunale per trovare assieme una soluzione sostenibile circa l’eliminazione del palazzo ex Ina da piazza San Giovanni. Intanto invitiamo tutti a partecipare all’appuntamento di giovedì. Il contributo di idee che potrà arrivare da ciascun cittadino sarà ben gradito. Intendiamo ridare dignità al quartiere rendendolo sicuro e fruibile di giorno e di notte”. (da.di.)