Sicilia, Tommaso Natale per le Giornate Europee del Patrimonio

SiciliAntica, nell'ambito delle "Giornate europee del patrimonio" promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, organizza una iniziativa dal titolo: “Tommaso Natale, Storia ed architettura di un borgo rurale”, situatato all’estrema propaggine della Piana dei Colli, il cui territorio, si è arricchito, nel tempo, di ville e casene, tra le più cospicue della campagna palermitana per interesse artistico ed architettonico. Si inizia sabato 24 Settembre 2015 alle ore 17,00 nella Chiesa di San Giovanni Battista in Piazza Tommaso Natale a Palermo, con una conferenza a più voci. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica e di Cinzia Carraro, Presidente SiciliAntica della Sede di Palermo, sono previsti gli interventi dell’Architetto Adriana Chirco che parlerà su “La Piana dei Colli, tra bagli e ville”, a cui farà seguito quello dell’antropologo Carlo Di Franco che tratterà il tema “Tommaso Natale ed i suoi abitanti” e dello studioso Fabrizio Giuffrè che interverrà su “Le ville della borgata, patrimonio da salvaguardare”. Il giorno successivo, domenica 25 Settembre alle ore 9,30, visita guidata la Borgata di Tommaso Natale, curata da Fabrizio Giuffrè.

Dopo il successo degli scorsi anni con l’adozione delle borgate dell’Acquasanta, di Cruillas e dell’Immacolatella, quest’anno SiciliAntica ha deciso di dedicare le Giornate Europee del Patrimonio al borgo rurale di Tommaso Natale. Verrà illustrata l’evoluzione storica di questa vasta pianura, in relazione ad insediamenti come torri, bagli e ville che spesso divenivano centro dei nuovi abitati. Il nucleo generatore della borgata, va difatti ricercato attorno alla settecentesca villa di Tommaso Natale, il marchese a cui sarebbe rimasto legato il nome dell’intera contrada. Si citeranno fra tutte la villa Montalbo Boscogrande, De Cordova e Spatafora di Maletto, capolavoro del barocco suburbano siciliano. Si focalizzerà l’attenzione anche su quelle emergenze architettoniche “in ombra”, lasciate in totale abbandono, come la villa Ferreri alle falde dei Billiemi.