Ragusa, Migliore e Nicita su occupazione

Le consigliere comunali di Ragusa del laboratorio politico 2.0, Sonia Migliore e Manuele Nicita hanno presentato un ordine del giorno che intende tutelare tutte quelle famiglie i cui membri sono stati – o saranno – vittime di licenziamento. L’’odg, se approvato, impegnerebbe l’Amministrazione comunale di Ragusa a predisporre un piano di abbattimento della tassazione locale, tramite una modifica da apportare al regolamento della IUC, a favore di tutte le famiglie ragusane che a seguito di un licenziamento causato dalla chiusura o dal fallimento delle aziende presso le quali erano impiegati, rimangono senza una fonte di reddito. L’azione di sostegno da parte del Comune dovrebbe essere regolata seguendo dei parametri che tengano in considerazione la fascia di reddito complessivo famigliare e il periodo di disoccupazione. L’iniziativa consiliare delle due consigliere nasce da considerazioni relative “alla vicenda che sta coinvolgendo 40 lavoratori del Conad Superstore di Ragusa, i quali rischiano di essere licenziati da un momento all’altro, analizzando l’attuale economia ragusana, prendendo in considerazione il rapporto tra grande e piccola distribuzione, tra centri storici e periferie, e, in ultimo, l’assetto urbanistico della città in correlazione all’impulso imprenditoriale di pochi privati soprattutto nel centro storico di Ragusa superiore”.

Sonia Migliore e Manuela Nicita, inoltre, con specifico riferimento alla vicenda dei lavoratori Conad, nell’atto intendono impegnare il primo cittadino a promuovere un tavolo di concertazione con il Prefetto, il direttore dell’Ufficio del Lavoro, le organizzazioni sindacali coinvolte e la proprietà del Centro commerciale (o un suo delegato), per avviare una procedura di interlocuzione in grado di trovare un sistema per tutelare questi lavoratori anche nei confronti di chi, in futuro, gestirà lo spazio lasciato dal Conad Superstore in caso di similarità di attività e volume commerciale. Infine la due consigliere concludono “la crisi economica che da alcuni anni sta devastando l’economia del Paese è ancora lontana dall’esaurirsi. Quotidianamente vengono inferti colpi mortali al tessuto economico cittadino e, una volta chiuse, certe saracinesche non vengono più riaperte. E’ evidente che, al di là dell’oggettiva difficoltà dell’imprenditoria individuale, vi sono vittime anche tra i gruppi economici considerati più solidi. Insomma, la crisi non fa distinzioni ed è necessario intervenire per aiutare quei cittadini che perdono il posto di lavoro almeno ad affrontare le spese che riguardano il Comune nel quale si vive con maggiore serenità. L’odg che abbiamo presentato va in questa direzione e speriamo che su questo tema non possano esserci divisioni di nessun genere al momento della sua votazione”. (da.di.)