A Ragusa "Ragusani nel fondo"

Giunge alla sua ottava edizione, “con orgoglio e senza non pochi sforzi”, la manifestazione “Ragusani nel fondo”, nata nel 2009, che si svolgerà oggi, con inizio alle 19, presso la rotonda Maria Occhipinti di Ragusa. Il comitato organizzatore ricorda che “la manifestazione è nata dal basso, ad opera di numerosi cittadini, precari, lavoratori, disoccupati e pensionati con l’intento di affrontare questioni e problematiche di cui, a Ragusa, nessuno si è mai occupato. In questi anni ci siamo occupati di migranti, disoccupazione, disagio sociale, temi ambientali ed altro sempre in maniera del tutto autonoma dalle forze politiche, dalle istituzioni, dalle amministrazioni e sempre autofinanziandoci, non ricevendo dunque mai alcun contributo da nessuno per le nostre attività politiche e sociali”. Questa ottava edizione è dedicata a Gianni Pluchino, “scomparso lo scorso 19 luglio, all’età di 51 anni, per un male incurabile: Gianni è stato segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista tra il 1985 e il 1989, le sue battaglie, dall’opposizione all’installazione dei missili nella base di Comiso alla difesa dei lavoratori hanno dimostrato come l’impegno civile, senza nulla ottenere in cambio, sia l’unica strada per creare un mondo migliore. Abbiamo deciso di dedicare la serata a Gianni perché tanto si è speso per migliorare le condizioni sociali dei nostri cittadini”.

Il programma di quest’anno di “Ragusani nel fondo” prevede l’apertura della manifestazione con la tavola rotonda “Rivivere il centro storico di Ragusa” durante la quale verranno affrontate questioni come la mancanza di spazi sociali, il ruolo della partecipazione cittadina e delle Istituzioni fino al ripristino delle periferie attraverso l’arte. A seguire, comunica il Comitato, “continueremo a parlare delle annose ed irrisolte questioni in materia di precariato del lavoro, immigrazione ed emigrazione forzata dei nostri giovani, vi aggiorneremo sulle ultime novità giudiziarie riguardanti gli attivisti NO MUOS e ci “divertiremo” con alcune “bizzarrie” della toponomastica di Ragusa. Tornerà con nostro grande orgoglio il “Teatro dell’Oppresso” che da sempre si spende in materia di emarginazione e sopraffazione e non mancheranno certamente loro, “I Fratelli la Strada”, indiscussi padrini musicali dell’evento, che presenteranno il loro nuovo album”. Infine viene ricordato che “nel mese di luglio ci siamo occupati della ‘questione Piazza S. Giovanni’ organizzando un’ assemblea pubblica che ha visto partecipare numerosi cittadini del centro storico, forze sociali e politiche e piccoli imprenditori. Abbiamo voluto ribadire, con lo stile di “ragusani nel fondo “ che le emergenze sociali vanno affrontate seriamente, senza tirare in ballo facili ricette come la repressione delle forze dell’ordine”. (da.di.)