Assemblea pubblica di Intercontrade Ragusa

Il comitato Intercontrade di Ragusa, che rappresenta i residenti nelle zone di Gatto Corvino, Camemi, Villaggio 2000, Principe, Fontana Nova, Cerasella, Mangiabove e Santa Maria degli Angeli, ha tenuto un’assemblea pubblica molto partecipata. L’appuntamento si è tenuto in contrada Gatto Corvino. E’ stato il portavoce Peppe Calabrese a relazionare nel merito sulle questioni tuttora in cantiere. L’Amministrazione e il Consiglio comunali hanno approvato il bilancio e il programma triennale delle opere pubbliche da dove si evince che, dopo le lotte avviate dal comitato per ottenere in bilancio il finanziamento riguardante le reti idriche nei villaggi, si è passati da zero euro per il 2016 a 250mila euro.

“Ringraziamo, in particolare, l’assessore Salvatore Corallo – dice Calabrese – per aver compreso che qualche risorsa economica andava inserita nei relativi capitoli come segnale di continuità con l'acquedotto che si sta realizzando sebbene la somma prevista sia totalmente insufficiente per il completamento. Considerato che il Comune ha introitato con le royalties circa 15 milioni di euro e visto che sul programma delle opere pubbliche del 2016 ne troviamo meno di 6 milioni, crediamo che questo sindaco qualcosa in più avrebbe potuto fare in proposito. Che fine fanno questi soldi? Vigileremo sul prossimo bilancio per essere certi che le risorse economiche previste nel triennale siano rispettate ovvero 950mila euro nel 2017 e 600mila euro nel 2018 a completamento”.

Numerosi gli interventi dei residenti e dei componenti del comitato che unanimemente hanno criticato la cifra irrisoria posta in bilancio per la realizzazione dell’opera con riferimento al 2016 nonostante le convinte richieste dei cittadini. Tutti si sono detti fiduciosi sull’operato del comitato confermando di essere pronti a lottare assieme, in maniera civile, per ottenere diritti e servizi. Da registrare, purtroppo, il totale abbandono del manto stradale e soprattutto della pubblica illuminazione. “Nonostante i continui solleciti fatti pervenire ad uffici e assessore al ramo – continua Calabrese – riscontriamo la presenza di decine di lampade fulminate, decine di pali della luce tagliati e mai sostituiti in questi ultimi due anni. Ci sono, altresì, numerosi corpi illuminanti che mancano nei pali e soprattutto molti tra questi che risultano essere completamente arrugginiti e cadenti tanto da mettere a rischio la vita dei passanti. Su questo aspetto scriveremo una nota al sindaco, al prefetto, al comando della polizia municipale per prevenire eventuali danni a persone o cose. Per il momento guardiamo il bicchiere mezzo pieno. I cittadini vogliono questo, ovvero contatto e vicinanza alle persone per dare risposte concrete alle esigenze ordinarie che spesso, per negligenza, appaiono straordinarie”.