Furti in casa, Cna "antifurto si detrae da tasse"

La paura dei ladri di appartamento durante le vacanze spesso si risolve con l'installazione di un'antifurto. Per questo motivo molti corrono ai ripari e decidono di mettere al sicuro la propria casa. Secondo una ricerca dell'Ipsos commissionata dalla Fiera di Milano, in Italia sono tre su quattro le famiglie che hanno installato un sistema antifurto, sia pure una semplice porta blindata. Ma che tipo di impianto e quando conviene? Una serie di consigli arrivano dai tecnici della Cna Installazione e Impianti: prima di tutto è necessario analizzare le necessità dell'appartamento da difendere con l'installazione dell'impianto antifurto. Ne va anche del prezzo, che può variare da poche centinaia fino a diverse migliaia di euro. Il costo dell'impianto è determinato da più variabili: il numero di componenti da installare (che dipende dalle dimensioni dell'abitazione e dai punti di accesso da proteggere), la funzionalità e le caratteristiche dei singoli componenti, l'installazione, la presenza di animali in casa, il numero di ore e/o di giorni nei quali l'abitazione rimane deserta.

Si può optare pure per il fai-da-te: la rete offre soluzioni anche con poca spesa, kit standard composti da una centrale, sensori (contatti magnetici e/o rilevatori a infrarossi), tastiera, sirena e combinatore telefonico, quasi tutti con interfaccia wireless. La soluzione autarchica, però, a giudizio di CNA Installazione e Impianti, presenta non pochi svantaggi.
Prima di tutto, se l'antifurto non è installato da un impiantista abilitato non può ottenere la cosiddetta dichiarazione di conformità e, di conseguenza, non viene assicurato. Si tratta, poi, di meccanismi delicati e le possibilità che non funzionino sono alte. Regolari fatture rilasciate per i materiali acquistati e il lavoro svolto da un professionista, oltre che il pagamento attuato tramite bonifico, sono requisiti imprescindibili per usufruire degli sgravi fiscali riconosciuti alle ristrutturazioni edili, pari alla metà della spesa. Il consiglio dei tecnici, insomma, è quello di rivolgersi a personale specializzato e utilizzare materiale certificato per evitare una spesa che possa rivelarsi superflua alla prima prova anti-crimine. E una brutta delusione al ritorno dalle vacanze.