Le vacanze estive della Casa Don Puglisi

Dare il senso della festa alla quotidianità, stare insieme nella gioia: questo lo spirito che ha animato le vacanze estive della Casa don Puglisi, svolte dal 26 luglio al 4 agosto nell’ambito del progetto “Le anfore di Cana” - sostenuto dalla Fondazione di Comunità Val di Noto - presso la parrocchia S. Maria della Fiducia di Pozzallo. Giornate trascorse all’aperto in campagna o al mare, serate di canti, balli e giochi: la Casa tutta, le donne, le mamme e i bambini ospitati, i volontari, gli amici, hanno sperimentato la gioia di trascorrere del tempo insieme, come una grande famiglia, in un clima di leggerezza e di festa e con la preziosa ospitalità delle Suore Francescane dei Poveri.

Diversi i momenti significativi di pienezza, convivialità, condivisione, comunione, come la testimonianza di suor Rachele Soria che, in occasione della messa per i venticinque anni di consacrazione religiosa e missionaria, ha raccontato di un ragazzo che ha ritrovato la gioia di vivere osservando un fiore crescere nel cemento: “A me piace molto pensare che noi missionari siamo un po’ come quei piccoli semi e che portati via dal Vento dello Spirito lavoriamo di radici nei posti, a volte, più “insignificanti”, più sperduti, dove nessuno vorrebbe andare - come il semino della nostra storia che finì in una screpolatura del cemento di un marciapiede - per portare proprio lì il profumo dell’amore di Dio, per essere segno, povero, ma tangibile di quel Dio che, con infinita misericordia, si prende cura di ognuno dei suoi figli, specialmente dei piccoli e degli esclusi”.

Hanno fatto tappa a Pozzallo – per una bella serata di convivialità - anche i ragazzi del laboratorio di Catering Solidale, il progetto che vede la collaborazione della Cooperativa Villaggio del Magnificat con la Caritas diocesana di Noto, l’Associazione Piccoli Fratelli, la Cooperativa sociale Don Puglisi, l’Associazione Papa Giovanni XXIII, l’associazione Shalom, il Dipartimento di salute mentale dell’ASP 7, e grazie al quale si è avviata una formazione finalizzata all’inserimento lavorativo di persone diversamente abili e svantaggiate nel campo della ristorazione.
Un altro momento comune è stato donato dal Piccolo Teatro, che ha messo in scena Trebottoni , il racconto di Gianni Rodari rappresentato quest’anno nelle scuole di Modica dalla compagnia per raccontare ai bambini la Casa don Puglisi in occasione del suo venticinquesimo anno. Una casa - quella del protagonista Trebottoni - molto piccola, ma che riesce a ospitare molte persone perché costruita con il cuore. Una casa speciale, come la Casa don Puglisi, anch’essa costruita con il cuore per dare riparo, affetto, calore, a chi sta attraversando un momento difficile.
E l’ultima sera, con il racconto per grandi e piccini dal titolo “La Zattera” il cuore si è fatto vela, vela per i fratelli migranti che giungono sulle nostre coste e a cui è stato volto lo sguardo.

Infine si è anche parlato – nell’anno giubilare – del senso della misericordia, che le ospiti della Casa don Puglisi hanno tradotto con grande spontaneità con l’espressione “cuore di mamma”.
L’estate si fa quindi occasione preziosa per trascorrere le vacanze in maniera alternativa, divenendo per tutti momento di partecipazione all’abbondanza del banchetto di festa, opportunità di trasformazione e di vita nuova. Ancora in cammino, nel segno dell’attenzione alle persone in difficoltà, con spirito partecipazione e condivisione, per continuare a sperimentare –nella centralità della relazione- la pienezza e la bellezza dello stare insieme, con semplicità e gioia.