Ragusa, le proposte di Youpolis giocare a pallone nel centro storico

L’individuazione di una area apposita del centro storico di Ragusa, quale potrebbe essere quella dell’ex City nel parco San Giovanni Paolo II°, per il gioco del pallone, viene proposta dall’associazione Youpolis per ovviare ai disagi attuali sia per i giovani giocatori che per i cittadini e i passanti. Così i giovani dell’associazione, di cui è presidente regionale Simone Digrandi e segretario locale Michael Cabibbo, intervengono nella travagliata, ed annosa, questione dei veri e propri tornei di calcio organizzati da bambini e ragazzi in pieno centro storico, con preferenza spiccata per piazza San Giovanni e piazza Matteotti (piazza Poste). Cabibbo osserva che “esattamente due anni fa, Youpolis raccontava di come le due piazze si fossero trasformate, di notte e a volte anche di giorno, negli stadi di quel mondiale brasiliano del 2014 ormai passato. Ci siamo lasciati alle spalle anche gli Europei di Francia 2016 ma la storia non è affatto cambiata. Nonostante un’ordinanza del 2012 in cui si vietava il gioco del calcio nel centro storico, abbiamo osservato come sistematicamente appena la temperatura estiva lo permette, si facciano le squadre e si da l’inizio a tornei su tornei. Un continuo succedersi di tiri, urla, pallonate e lanci lunghi. Lanci che nella maggior parte delle volte finiscono sul portone o sui fregi della cattedrale, praticamente per restarci oppure per strada, con la creazione di una situazione di pericolo, o finendo contro chi passeggia o prende tranquillamente un gelato seduto al tavolino di un bar qualsiasi”.

“La situazione – prosegue il segretario del laboratorio - non cessa nemmeno quando durante un matrimonio sul sagrato ci sono sposi e invitati, costretti a schivare le pallonate, o gruppi di turisti che si ritrovano ad essere dei birilli da dribblare. Per non parlare delle serate di “A tutto volume” di qualche settimana fa, quando i volontari dell’associazione furono costretti ad intervenire, in collaborazione con la polizia municipale, per bloccare dei ragazzi (e teniamo a sottolineare ragazzi, non bambini) che non curanti della manifestazione hanno scambiato San Giovanni per San Siro”. Da qui la proposta concreta, come nello stile di questo benemerito gruppo giovanile, ovvero “apporre una segnaletica orizzontale con cartelli per indicare l’effettivo divieto al gioco del pallone (con specifica delle eventuali sanzioni) nelle zone di piazza San Giovanni e piazza Matteotti; quindi creare una possibile area ben precisa e dedicata al gioco, che potrebbe essere la piazzetta dell’ormai abbandonato Parco San Giovanni Paolo II, sotto il City e a ridosso di via Natalelli, ovviamente con i dovuti aggiustamenti. E’ un’area in centro, pianeggiante, con panchine e fontanelle per bere: isolandola bene, con l’aggiunta di reti a protezione della strada, di sufficiente luce e, in ottica di sicurezza preventiva, qualche telecamera, potrebbe diventare un luogo di incontro ideale per gli amanti del pallone”. “Una proposta, quella di Via Natalelli, che certamente va verificata nella sua fattibilità” conclude Cabibbo, “per questo invitiamo l’amministrazione - con cui già stiamo proficuamente collaborando per rendere realizzabili le nostre proposte sulla viabilità in città illustrate negli scorsi mesi - a valutare se quest’altra nostra ulteriore idea può rappresentare una soluzione praticabile”.(da.di.)