Ragusa, 53 soci per srl metropolitana superficie

Con la costituzione legale presso un notaio ragusana è nata lunedì sera la società a responsabilità limitata (srl) che seguirà l’iter per la realizzazione della metroferrovia di superficie di Ragusa. La “Società per la mobilità alternativa”, così si è voluta autodefinire, è composta da ben 53 soci appartenenti alla società civile, professionisti, imprenditori, personalità della classe dirigente ragusana, gente comune, un nutrito gruppo di ferrovieri ed ex ferrovieri e punta a promuovere il progetto della metropolitana di superficie nella città di Ragusa. Evidentissima la soddisfazione del presidente del comitato promotore per la metrosuperficie, il maestro Franco Cilia, che afferma “ci siamo imposti di collaborare con spirito costruttivo con le istituzioni, a partire dal Comune e dalle Ferrovie dello Stato, affinché questo progetto, pensato circa 20 anni fa dall’ingegnere Fabio Maria Ciuffini (dietro la spinta della Giunta Chessari che restò in carica dal 1994 al 1998) possa realizzarsi. La città ci crede e le numerose adesioni che abbiamo raccolto in queste ultime ore rappresentano un segnale inequivocabile”. 

Quindi Cilia prosegue annunciando che “nei prossimi giorni ci muoveremo per presentare la Srl al sindaco e alla città nel convincimento che questa volta non possiamo farci scappare l'occasione che il decreto dei 500 milioni, di cui il Governo nazionale ha parlato sulla stampa nei giorni scorsi, ci fornisce”. E’ opportuno ricordare che per la sua parte il Comune di Ragusa ha già avviato le procedure per poter partecipare al bando della Presidenza del Consiglio per accedere ai finanziamenti che permetterebbero la realizzazione della metropolitana di superficie del capoluogo, mettendo mano alla revisione del progetto, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017, dell’importo di 17.043.000 euro e incontrando a Palermo i responsabili regionali delle due società ferroviarie, con l’autorevole presenza dell’artefice del progetto originario Ciuffini. Intanto Franco Cilia evidenzia come “un progetto di mobilità alternativa possa essere apprezzato non solo dai cittadini, ai quali verrà molto più agevole partire dal Carmine e arrivare a Ibla o andare all'ospedale nuovo di Cisternazzi, ma anche e soprattutto dai turisti che partendo dal quartiere barocco potranno visitare agevolmente la città, il centro storico, fino ad arrivare a Donnafugata, godendo di scorci suggestivi. Vale la pena ricordare che l’infrastruttura avrà una decina di fermate: stazione di Ibla, Carmine (che collegherà Ragusa superiore al quartiere San Paolo a Ibla), ospedale Arezzo, via Alfieri (ex campo Boario), stazione centrale, viale Colaianni, Le Masserie, zona industriale, ospedale Puntarazzi, Donnafugata”. (da.di.)