Ragusa, polemica sul verde pubblico a Marina

Tipica polemica estiva, quella sulla scarsa cura del verde pubblico a Marina di Ragusa, innescata dai movimenti di opposizione all’amministrazione grillina Insieme e Territorio. Secondo il gruppo consiliare di Insieme (Elisa Marino, Maurizio Tumino, Giorgio Mirabella, Peppe Lo Destro e Angelo Laporta) “la gestione del verde pubblico a Ragusa per l'amministrazione Piccitto e' diventata cosa assai complicata e confusa perché priva di alcuna programmazione e logicità, come d'altronde ci hanno abituati i signori grillini in questi tre anni nella gestione di altri servizi che interessano la città. Il verde pubblico fino a prova contraria, rientra in quei servizi cosiddetti indivisibili che noi ragusani paghiamo profumatamente con la TASI”. Segue quindi l’elenco fatto in particolare dal consigliere Laporta, di Marina di Ragusa, sulle criticità “la piazzetta di via Nicolas Green a Marina di Ragusa dove, nonostante in questi giorni alcuni cittadini in modo volontario l'abbiano ripulita, regna il degrado e l'incuria. Per non parlare della piazzetta di via Amalfi, della rotatoria balcone Mazzarelli, della rotatoria di via Putignano e via Donnalucata, dell'area di via Portovenere, ed ancora del parco Giovanni Paolo secondo e di alcune ville comunali e altre aree a verde della città”.

I consiglieri di Insieme ironizzano invece “sul prato inglese e sui quattro alberi di cocus nelle aiuole del lungomare Andrea Doria” chiedendosi se “era proprio necessario ed urgente realizzare questo tipo di intervento visto il degrado che regna in altri siti della città?” Di egual tenore anche la presa di posizione del movimento Territorio, che proprio in questi giorni ha indicato Giuseppe Occhipinti come referente del movimento stesso per il quartiere di Marina di Ragusa. Territorio parla di “pessimo biglietto da visita che agli ingressi il quartiere presenta al visitatore appena arrivato e che può notare la differenza tra le aree a verde gestite dal pubblico e quelle curate (per niente) dal Comune. Siamo a fine luglio, praticamente possiamo già sentire le note della più famosa canzone dei Righeira, “l’estate sta finendo” e per colpa di questa amministrazione Marina di Ragusa si offre a cittadini e visitatori con gli ingressi al quartiere in stato d'abbandono (la parte pubblica), senza una programmazione di eventi estivi, con l'ordinanza sulle emissioni acustiche che raccoglie più malumori di quanti ne siano mai stati raccolti (a proposito: si può emettere un'ordinanza sindacale per applicare un regolamento che non è ancora passato al vaglio del Consiglio comunale?), e una parte del lungomare Andrea Doria con i lavori in corso. Evidentemente tutta l'attenzione dell'amministrazione si è concentrata sulla pista ciclabile, di cui avremmo potuto benissimo fare a meno rispetto ad altre necessità”. (da.di.)