Modica, festa del Sacro Cuore di Gesù a Pozzo Cassero

Prosegue la festa del “Sacro cuore di Gesù” che da lunedì scorso sta animando l’annuale momento celebrativo nella parrocchia omonima che, a Modica, sorge a Pozzo Cassero, in zona rurale. A parte la celebrazione della santa messa nei quartieri, nella zona Tre Pizzi, nella zona Muglifulo e a Fondo Mosche, l’attenzione è stata focalizzata anche sull’animazione per ragazzi e giovani che stanno dando vita in queste speciali giornate a varie attività legate al minigrest. Un appuntamento molto partecipato da tutti i piccoli della zona che, fortemente voluto dal parroco, don Nino Aprile, contribuisce a rendere più lieto il periodo festivo. Anche interrompere l’attività del minigrest per gustare un gelato artigianale dalla tradizionale automobile debitamente attrezzata diventa una occasione di festa per i ragazzi. In queste giornate, poi, l’attenzione resta sempre rivolta agli ultimi e agli ammalati. E’ il caso delle visite che il parroco e alcuni componenti della comunità stanno portando avanti nelle abitazioni dei sofferenti. “Perché al Sacro cuore di Gesù – chiarisce don Nino Aprile – vogliamo consacrare la nostra sofferenza e la nostra gioia affinché la nostra casa, come quella di Nazareth, possa essere un tempio di pace, di purezza e di amore”. Intanto, da domani, 14 luglio, prenderà il via, alle 20, il triduo predicato da don Mario Gugliotta che proseguirà sino a giorno 16. Proseguirà anche il minigrest, ogni giorno sino a sabato, dalle 16 alle 19. In particolare, poi, venerdì 15, alle 21,30, ci sarà la festa grest con la partecipazione degli animatori e di tutti i ragazzi che hanno ravvivato queste giornate estive. Sabato 16, invece, alle 21,30, dopo la celebrazione della santa messa, ci sarà uno spettacolo musicale con il gruppo “Y Guisar” che si propone di fare trascorrere dei momenti di allegria e spensieratezza a tutti i partecipanti. Domenica, dopo la processione con il Santissimo sacramento, sarà portata in scena, alle 21,30, l’esilarante commedia dal titolo “L’eredità dello zio canonico” di Antonino Russo Giusti con regia di Nele Pluchino, a cura del Cgs “Salvatore Quasimodo”.