Mancata nomina di Distefano, interviene la ProLoco

"Avevamo deciso di attendere qualche giorno prima di prendere una posizione ufficiale sull'ormai noto “caso Distefano”, sperando che il buon senso potesse prevalere su una decisione unanimemente considerata errata, ma così non è stato". A parlare è il presidente della ProLoco, Antoino Recca. "A nulla,per ora, sono valsi gli appelli - commenta Recca -  e le dichiarazioni di biasimo politicamente trasversali o provenienti dai settori dell'economia e della cultura. Così com e temiamo a poco servirà il nostro intervento. Vogliamo esprimere, tuttavia, solidarietà all'amico archeologo Giovanni Distefano, con il quale, negli anni, abbiamo svolto attività insieme, dimostrando, anche a qualche scettico, l'importanza di applicare la professionalità alla cultura per incrementare il turismo.

Ci uniamo al coro di indignazione di questi ultimi giorni: nessuno meglio di Distefano potrebbe occuparsi della nascita del Polo museale provinciale, garantendo, allo stesso tempo, competenza, lungimiranza e capacità divulgative e promozionali, e riteniamo la sua mancata nomina a direttore del Polo non solo un grave errore, ma la causa di un serio danno al territorio provinciale.
Dal Governo regionale, forse, credono ancora che i settori della cultura e del turismo siano slegati, che la conoscenza di una specifica realtà sia un limite e non un pregio, che i rapporti di collaborazione intessuti in anni e anni di carriera si possano buttare alle ortiche sulla base di un distorto e controproducente principio di rotazione (ad personam). Non comprendono a Palermo quale e quanto danno si provoca in un'area quando la si priva di una figura come quella che rappresenta il prof. Distefano a Ragusa.

Ad esempio, associazioni come la nostra, che fanno di cultura e turismo la propria missione, dovrebbero cominciare daccapo; il nuovo direttore dovrebbe imparare a conoscere il nostro territorio e le realtà che in esso operano; egli dovrebbe studiare la storia della precedente esperienza e, se tutto va bene, sperare almeno di poterla emulare.
Noi non conosciamo il direttore che è stato nominato al posto di Distefano, ma sappiamo benissimo quel che è stato fatto e ciò che si aveva intenzione di fare.
Ci scuserà, quindi, l'assessore Vermiglio se pensiamo convintamente che per noi non poteva esserci decisione più sbagliata perché (ci tocca scadere nella banalità di quel proverbio che parla di strade vecchie e nuove) per il bene di Ragusa, vorremmo continuare a percorrere la strada già tracciata".