Cub trasporti a Comiso un solo binario

Ci scusiamo per la banalità e l’ovvietà della citazione ma al leggere la nota stampa della Cub Trasporti a proposito della mancata attivazione del secondo binario nella stazione di Comiso, ci è immediatamente venuto il mente il “binario triste e solitario” cavallo di battaglia (uno dei tanti) dell’indimenticabile ‘reuccio’ Claudio Villa. Ma veniamo ad oggi e leggiamo quanto l’infaticabile Pippo Gurrieri, del coordinamento provinciale della Cub Trasporti, scrive. “E’ trascorso quasi un anno da quando, nel luglio del 2015, riuscimmo a strappare un impegno formale a non smantellare il secondo binario della stazione di Comiso, così come previsto dai piani di “semplificazione” di RFI. Allo stato attuale tuttavia, il secondo binario, pur rimanendo integro, rimane fuori uso, in seguito all’intervento di immobilizzazione dei deviatoi operato da RFI nel corso dei vari tentativi di ridimensionare la stazione a semplice fermata”. Pertanto, è sempre Gurrieri a parlare, “ci si chiede a cosa sia servito salvaguardare la funzionalità del secondo binario se poi la stazione continua ad usufruire del solo binario di corsa. Forse a poter dire che se in questa stazione non è emersa alcuna esigenza di operare incroci e precedenze, si potrà tranquillamente procedere allo smantellamento definitivo del binario in oggetto?”. Per evitare il pericolo di tale possibile éscamotage, la Cub Trasporti ritiene “urgente un intervento che chieda all’assessorato regionale alle infrastrutture e alla direzione di RFI come mai non si sia proceduto all’attivazione del secondo binario una volta che si è deciso di non smantellarlo” Tanto più che, conclude Pippo Gurrieri, “la linea Modica-Gela-Caltanissetta verrà attivata il prossimo settembre, in seguito alla consegna dei lavori che hanno interessato la tratta Licata-Comiso, e sarebbe un controsenso avere investito 30 milioni di euro per rettifiche, messa in sicurezza e velocizzazione, e per potenziare la circolazione dei treni, e poi ridimensionare la stazione di Comiso riducendola a semplice fermata, con gravi ripercussioni sulla circolazione dei treni in caso di ritardi anche lievi (che comporterebbero un accumulo anche di oltre 30 minuti di ritardo se a Comiso non si potessero effettuare gli incroci) e sul futuro dell’impianto stesso, ubicato nella città sede di un aeroporto dal rapido sviluppo”. (da.di.) (Foto repertorio)